Inceneritore

L' amata/odiata città ... i fatti, i personaggi e i luoghi che la rendono un esperimento sociale ...
turk-182

27/02/2008, 11:36

Umberto Veronesi (Oncologo del Partito Democratico) e gli inceneritori:


Una spiegazione 'scientifica' della sua dichiarazione la trovate qui:
http://www.comitatodifesaterritorio.org ... po-che-fa/
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Veronesi  (x)
http://www.retelilliput.org/cremona/notizie.php?subaction=showfull&id=1203284131&archive=&start_from=&ucat=7& ha scritto:“Il riciclaggio di materiali raccolti alla fonte con buona differenziazione provoca minor impatto ambientale rispetto alla termovalorizzazione”: non lo hanno detto ambientalisti dell’ultima ora, ma la “Confederation of European Waste-to–Energy Plant”, ovvero gli stessi gestori di impianti di incenerimento, in uno studio commissionato nel 2004 e consultabile su http://www.cewep.com!
“Condividere saperi, senza fondare poteri”

Primo Moroni
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11/03/2008, 10:27

Ciao, giro questa mail inviatami dall'associazione ambiente e scienze,la stessa che invitò Luca Mercalli circa un mese fa.

Tra pochi giorni il Parlamento Europeo sarà chiamato a votare sulla proposta del Consiglio dei Ministri di riclassificare l'incenerimento dei rifiuti con recupero energetico ad alta efficienza, elevandolo da forma residuale di smaltimento a forma di recupero, quasi equiparandolo al riciclaggio.

Si tratta del secondo passaggio, in quanto la stessa proposta era stata respinta dal parlamento, anche se solo di misura. Adesso però la partita si fa dura, perchè è necessaria la maggioranza qualificata, ovvero almeno il 50%+ 1. Se nel parlamento Europeo non si riuscisse a raggiungere la maggioranza necessaria a respingere la riclassificazione dell'incenerimento proposta dal Consiglio dei Ministri, il nostro impegno ed il nostro lavoro per far passare un diverso modello di gestione dei materiali post-consumo (smettiamola di considerarli RIFIUTI!) SAREBBE SICURAMENTE MOLTO PIU' DIFFICILE ...

Parlandone con altri, è venuta l'idea di esercitare una forma di pressione su tutti gli europarlamentari attraverso l'invio di messaggi nelle loro caselle di posta elettronica, in modo da saturarle con appelli. E' una cosa che è già stata fatta in altre occasioni e qualche volta ha funzionato ...

Qui sotto trovate una bozza di lettera da utilizzare come forma di pressione: usatela come traccia, speditela agli europarlamentari (in fondo al messaggio trovate gli indirizzi degli europarlamentari italiani) e diffondetela, con o senza varianti, con l'invito a fare altrettanto a tutti i vostri contatti. Suggeriamo di variare l'Oggetto dei messaggi da mittente a mittente.

Grazie della collaborazione e cari saluti



____________________________





Gentile Parlamentare,

a breve Lei sarà chiamato/a a votare la proposta di riclassificazione dell’incenerimento dei rifiuti  (con recupero energetico ad alta efficienza) a forma di recupero equiparabile al riciclaggio, sottraendola alla categoria residuale dello smaltimento.

Le scrivo questa lettera per invitarLa a riflettere seriamente sulle seguenti considerazioni.

Lei sa bene che, anche con impianti ad alta resa energetica, l’energia ottenuta bruciando i materiali post-consumo non è minimamente in grado di compensare quella che potremmo salvare con il riciclaggio degli stessi materiali che, una volta bruciati, saremo costretti a produrre ex novo a partire da materie prime vergini.

Le risorse materiali della terra sono finite e, purtroppo, stiamo assistendo al loro esaurimento. Quando, in seguito all’incenerimento, i materiali di partenza si saranno dispersi nell’ambiente, non saranno più recuperabili.

Viceversa , la terra usufruisce di una fonte inesauribile di energia, il sole, che ha garantito finora lo sviluppo della vita sul nostro pianeta, dalla quale poi traggono origine le altre fonti secondarie naturali di energia, quali il vento, le maree, i salti d’acqua.

Per questo motivo, anche a prescindere dalle implicazioni sanitarie connesse con l’incenerimento, riteniamo assurdo equiparare il recupero di energia ottenibile dalla combustione dei rifiuti al riciclaggio dei materiali post consumo ed al conseguente recupero di materia.

Inoltre, anche applicando le migliori tecnologie disponibili, non è possibile evitare che gli impianti di incenerimento immettano nell’ambiente inquinanti persistenti nocivi alla salute, fra i quali anche sostanze cancerogene certe per l’uomo..

E’ per questo motivo che si contano ormai a milioni i medici ed i cittadini europei che si sono pronunciati contro l’incenerimento: a cominciare dalla piattaforma delle organizzazioni mediche francesi, fra cui lo stesso Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici, e da tante altre associazioni di medici in tutta Europa che hanno chiesto l’introduzione di una moratoria  nella costruzione di nuovi impianti.

Poiché oggi sono disponibili tecnologie alternative tanto all’incenerimento quanto alla discarica, rispettose della salute e dell’ambiente, che consentono il recupero pressoché totale ai fini produttivi dei materiali post-consumo, sarebbe assurdo ed irresponsabile incoraggiare ulteriormente la pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

Sulla base dei principi di precauzione e di sostituzione, l’incenerimento dovrebbe essere una pratica da abbandonare progressivamente, al pari del conferimento in discarica, per essere sostituita da quelle tecniche che, con impatti ambientali e sanitari ben minori, consentono  recupero di materia e risparmio di energia in misura ben superiore rispetto alla combustione dei rifiuti.

Confidando nel Suo buon senso e nel suo senso di Responsabilità,  La saluto cordialmente



Occorre impiegare questi giorni (probabilmente il voto ci sarà entro non più di 10 giorni) per sensibilizzare i parlamentari europei del nostro Paese sul nostro territorio chiamandoli, indipendentemente dagli schieramenti. Per questo mettiamo a disposizione il loro indirizzo con cui contattarli:

guido.sacconi@europarl.europa.eu

Alessandro.foglietta@europarl.europa.eu
adrianapolibortone@europarl.europa.eu
vittorio.prodi@europarl.europa.eu
amalia.sartori@europarl.europa.eu
marcello.vernola@europarl.europa.eu
monica.frassoni@europarl.europa.eu
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07/04/2008, 19:20

mha... io vi dico... mio padre era nel cda AEM ai tempi della costruzione dell'inceneritore (la prima linea con possibilità di farne una seconda)

vi dico ciò che so in merito da una fonte che direi anche affidabile

1 la tecnologia era la migliore disponibile al tempo, con un impatto ambientale davvero basso (risibile in confronto all'inquinamento delle caldaie del riscaldamento delle case)
2 come contropartita ha permesso di ridurre il suddetto inquinamento provocato dalle caldaie grazie al contributo del teleriscaldamento
3 ha permesso di ridurre notevolmente l'utilizzo delle discariche, vere bombe ecologiche legate ai rifiuti
4 per via di un accordo preso con la cittadinanza non potevano bruciare nulla proveniente da fuori della nostra provincia


questo è quello che so io... le informazioni sono certe ed affidabili, solo un po' datate
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07/04/2008, 20:10

grazie del contributo caber, hai ragione, chi decise probabilmente valutò così, però:

1. l'impatto ambientale degli inceneritori è terribile e lo si poteva sapere anche 15 anni fa
2. il teleriscaldamento è un vantaggio, ma ultra limitato, se è per quello i nazisti ottenevano del buon sapone dagli ebrei
3. se le discariche sono bombe ecologiche gli inceneritori sono bombe ecologiche atomiche
4. accordi con la cittadinanza... ci fu un referendum in cui i cremonesi votarono no all'inceneritore, bellamente ignorato, così come l'intenzione di non accettare i rifiuti da fuori provincia

mi pare che la scelta dell'inceneritore, anche se fatta in buona fede, rimanga da considerare un errore
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07/04/2008, 20:43

bhè... sulla limitatezza del teleriscaldamento non sono assolutamente d'accordo

attualmente il riscaldamento domestico è la MAGGIORE causa di inquinamento dell'aria di qualunque città, le auto al confronto sono nulla, e gli inceneritori o acciaierie pure

pensi che le 20.000 (sparo un numero che penso avvicinarsi alla realtà) caldaie cremonesi siano uno scherzo?

quanto a discariche/inceneritori forse avete più paura dell'inquinamento dell'aria... estremamente disperso che di quello dell'acqua
personalmente preferisco i rischi di 3 inceneritori piuttosto che 1 sola discarica
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07/04/2008, 22:17

caber ha scritto: bhè... sulla limitatezza del teleriscaldamento non sono assolutamente d'accordo

attualmente il riscaldamento domestico è la MAGGIORE causa di inquinamento dell'aria di qualunque città, le auto al confronto sono nulla, e gli inceneritori o acciaierie pure

pensi che le 20.000 (sparo un numero che penso avvicinarsi alla realtà) caldaie cremonesi siano uno scherzo?
beh, "al confronto sono nulla" mi sembra davvero eccessivo dai, cmq non è con gli inceneritori che risolvi il problema del riscaldamento domestico, invece coi pannelli fototermici (non fotovoltaici, attenzione) qualcosa si potrebbe fare, e potrebbero farlo quasi tutti.
il teleriscaldamento sostituisce forse 200 di quelle 20000 caldaie di cui parli, perché oltre il kilometro non è più efficace.
caber ha scritto: quanto a discariche/inceneritori forse avete più paura dell'inquinamento dell'aria... estremamente disperso che di quello dell'acqua
personalmente preferisco i rischi di 3 inceneritori piuttosto che 1 sola discarica
l'avro già scritto 5 volte in giro su 'sto forum, non darmi del Voi, grazie
il punto è che i rifiuti bruciati saranno anche dispersi, ma sono ben lungi dallo sparire, e soprattutto cambiano forma diventando più pericolosi...
secondo te perché è vietato bruciare i rifiuti in strada? e dove lo fanno è segno di inciviltà? napoli, metropoli del terzo mondo... e sai perché? perché un bicchiere di plastica bruciato puzza e inquina molto di più di un bicchiere di plastica piantato lì. e ad alte temperature si generano composti come la diossina e altre cose che insegnano a chimica più cose di cui neanche la chimica si occupa, nanoparticelle che entrano nei nuclei cellulari e buonanotte:
http://www.cremonapalloza.org/modules.p ... age&pid=97
Ultima modifica di Q il 07/04/2008, 22:19, modificato 1 volta in totale.
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07/04/2008, 22:52

ok... smontiamo l'attacco al teleriscaldamento... cito da wikipedia

"si ricorda che nel milanese si stima che nel periodo invernale gli impianti di riscaldamento siano l'origine della metà delle polveri sottili emesse"

quanto alla portata non è 1km ma alcuni km (infatti tutta la città è raggiungibile da teleriscaldamento)
ma certo... il sole grande riscaldamento per tutti in una fredda, buia, nebbiosa giornata (o nottata!) invernale!



certo che lo so perchè... infatti hanno inventato i filtri... pensi il il percolato finito nella falda acquifera sia meno pericoloso? o forse meno duraturo?

qui la disinformazione vola... la gente spara... e si formano leggende metropolitane... forse dovreste imparare a non ascoltare troppo beppe grillo che è simpatico, fa ridere anche me, ma il 90% delle cose sono puttanate confutabilissime a livello scientifico!!
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07/04/2008, 23:12

ancora, non darmi del voi, grazie
d'accordo non sarò un campione di obiettività scientifica, ma non si può ogni volta che si discute snocciolare numeri, le opinioni uno dovrebbe essersele formate da altre parti e qua le si mette a confonto
del resto neanche tu sei un maestro di rigore scientifico, se citi wikipedia
a cremona a usufruire del teleriscaldamento dell'inceneritore sono le case fino a via giordano e già quelle soffrono una dispersione notevole
in ogni caso io non attacco il teleriscaldamento che è una gran bella cosa, dico che non ha senso usare un inceneritore per produrre calore, o anche tu ti diverti a chiamarli termovalorizzatori, come se il loro principale scopo fosse riscaldare? il calore è un prodotto secondario dell'inceneritore e tanto vale sfruttarlo

se per contestarmi usi l'argomento filtri (dove vanno a finire i magici filtri? in discarica, per di più in discariche speciali, ovviamente, quindi hai solo spostato il problema, come al solito) o sole che manca di notte mi fai tenerezza, il fototermico lo usano in germania, possiamo pensare di usarlo noi, no?

rimane vero che nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, nel caso specifico nell'inceneritore entra munnezza e aria pulita ed esce aria inquinata e munnezza speciale.
Ultima modifica di Q il 07/04/2008, 23:14, modificato 1 volta in totale.
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Primo Moroni
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08/04/2008, 1:45

quoto Q, io l'avrei detto con altre parole ma essenzialmente avrei detto le stesse cose

e non finirò mai di dire che wilipedia non è una fonte attendibile a cui fare riferimento, o per lo meno lo è nella stessa misura in cui una persona che non conosce un argomento decide di non scriverlo e una che lo conosce decide di scriverlo senza la possibilità di metterci la firma.
La si può usare per le ricerche delle medie, a patto di nasconderlo bene o per i discorsi al bar per dargli una falsa parvenza di legittimazione
Ultima modifica di Anonymous il 08/04/2008, 1:46, modificato 1 volta in totale.
"I fatti?" proferì nuovamente. "Signor Franklin, prenda ancora un sorso di groge si riprenderà dalla debolezza di credere ai fatti! Gioco sleale, signore!"
(Wilkie Collins, La pietra di luna)

Pre-sabbatical time post:
il belloso ha scritto:
26/04/2013, 10:59
jami ha scritto: spegni il computer e riaccendilo
amo jami
20130909-20180919 sabbatical time
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08/04/2008, 21:03

bhè... sarà fonte poco attendibile... ma è la prima fonte che esce...

non lo chiamo termovalorizzatore perchè è un inceneritore, il cui principale scopo è bruciare rifiuti, e non ci vedo nulla di strano... comunque si... sposta il problema... da tonnellate di rifiuti solidi urbani a qualche filtro...

i vantaggi di generazione elettricità e teleriscaldamento saranno anche marginali, ma comunque non son da buttare

(il teleriscaldamento raggiunge anche viale po, il che significa che può attraversare l'intera città o quasi...)

mi piacerebbe esistesse un modo per far sparire magicamente i rifiuti, ma questo non esiste... si può solo ridurli notevolmente tramite riciclaggio ed incenerimento di ciò che avanza, comunque non si può di certo vivere attorniati da discariche... che ripeto, a mio parere sono di gran lunga più pericolose degli inceneritori!
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08/04/2008, 22:03

Nulla si crea e nulla si distrugge.
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09/04/2008, 13:31

caber ha scritto: (il teleriscaldamento raggiunge anche viale po, il che significa che può attraversare l'intera città o quasi...)
il teleriscaldamento in viale po ci arriva grazie ad una piccola centrale a gas metano nella zona dell'arena giardino
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caber
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09/04/2008, 16:24

vero, di rinforzo... ma il fatto che sia piccola è proprio per il fatto che il lavoro che svolge è minimo
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13/07/2008, 6:34

ho appena visto su una rubrica mattutina di Rai Due un interessante inchiesta sui rifiuti e l'Europa.
vi si diceva, tra le altre cose, che siamo lontani anni luce nello smaltimento rispetto soprattutto alla Germania, dove l'incenerimento è un business che da lavoro a 160000 persone.
la tabella successiva però mostrava la distribuzione del trattamento dei rifiuti tedesco:

32% inceneritore
77% raccolta differenziata
1% discarica

chissà a quante persone da lavoro la raccolta differenziata in germania?
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19/07/2008, 19:54

ma se fai un confronto al nord siamo quasi su quei livelli (almeno nelle provincia di cremona)
non raggiungiamo l'eccellenza teutonica, ma ci avviciniamo (in tutti i comuni della provincia la raccolta differenziata è tra il 50 e il 70% se non ricordo male)
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20/07/2008, 0:33

caber ha scritto: non raggiungiamo l'eccellenza teutonica, ma ci avviciniamo (in tutti i comuni della provincia la raccolta differenziata è tra il 50 e il 70% se non ricordo male)
Le percentuali sono molto più basse.

Monza e Brianza dovrebbe essere attualmente la provincia lombarda (e italiana) con le maggiori percentuali di raccolta differenziata: sopra al 55% (circa il 56%).
...delle chitarre che non fanno più cheke-cheke ma fuzz-fuzz.

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20/07/2008, 17:15

caber ha scritto: ma se fai un confronto al nord siamo quasi su quei livelli (almeno nelle provincia di cremona)
non raggiungiamo l'eccellenza teutonica, ma ci avviciniamo (in tutti i comuni della provincia la raccolta differenziata è tra il 50 e il 70% se non ricordo male)
ricordi male.
c'era già stata una discussione sulle statistiche nel thread "Raccolta differenziata", che riportava anche le relative polemiche che non sto a rivangare sull'interpretazione dei dati.
fatto sta che anche il più positivo (Grande Gila) non attribuiva più del 45% alla raccolta differenziata cremonese.
cmq, prima di iniziare un nuovo flame non documentato ho cercato i dati ufficiali, li ho trovati sul sito dell'APAT (Agenzia governativa per la Protezione dell'Ambiente e i servizi Tecnici).
da http://annuario.apat.it/ si possono scaricare le relazioni, in formato integrale o per singolo capitolo, il 10 è quello dedicato ai rifiuti dove leggo:
Nel 2005, la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato a
livello nazionale è pari al 24,3% della produzione totale.
La situazione appare, tuttavia, decisamente diversificata passando da una macroarea geografica
all’altra: infatti, mentre il Nord mostra un tasso di raccolta pari al 38,1%, il Centro e il Sud si
collocano a percentuali rispettivamente pari al 19,4% e all’8,7%.
definiti questi numeri una volta per tutte, sui quali penso siamo tutti d'accordo, passiamo oltre.
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21/07/2008, 11:24

In termini numerici ha ragione Q.
Io tratto (x lavoro) i dati che avete menzionato e giusto per cronaca vi riporto la serie storica del % di racc. diff. a Cremona e nel Circondario di Cremona.

          CREMONA
1994 19,1%
1995 20,1%
1996 24,3%
1997 28,4%
1998 31,3%
1999 35,1% CIRCONDARIO DI CREMONA
2000 35,0% 35,0%
2001 35,4% 35,8%
2002 35,9% 41,0%
2003 36,7% 45,6%
2004 40,8% 49,7%
2005 40,7% 51,6%
2006 42,7% 52,8%
2007 44,3% 53,9%

Come potete notare è IL TREND ad essere, per fortuna, sempre in crescita.

Le considerazioni che si possono fare sono sempre le stesse:

1 - L'Italia è un paese "tardo", cioè arriva sempre in ritardo in qsiasi settore, in qsiasi cosa porti vantaggio. Quindi quando noi arriviamo ad un buon livello gli altri sono già + avanti.

2 - Quando si parla di numeri l'Italia non va mai vista con una media generale (perchè non rispecchia bene la realtà) ma va spaccata, come minimo, in 3 macroaree (nord - centro - sud).
Si dovrebbero cmq fare altre distinzioni, in quanto la Lombardia è, di norma, l'unica regione a reggere i confronti con il resto d'europa.

Anche in questo specifico problema (racc. diff.) funziona come scritto sopra. E' anke vero che la questione, a volte, è legata alla numerosità abitativa dei comuni. Infatti anche in prov. di Cremona molti piccoli comuni hanno un'ottima differenziazione dovuta anche al supporto dei comuni stessi.
Al sud in qsiasi caso, tutti se ne fottono di questo problema.
VANTArsi non è bello.
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