ARTE, Arte o arte?

Dal greco = spazio aperto

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Neuz

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baol
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McA?

prima mi dici che il livello culturale del forum sì è un po' abbassato..poi non intervieni su questo allettante argomento??

citando un noto poeta cremonese:
"ma fi§@!"
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errare è umano, correggere lecito, cliccare invia prima d’aver ricontrollato è ma porca tr°i@ che figura di m.rd@.
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McA
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baol ha scritto: prima mi dici che il livello culturale del forum sì è un po' abbassato..poi non intervieni su questo allettante argomento??
Non volevo dire delle banalità. Posto se sento di aver qualcosa di interessante da dire.
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baol
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magari quelle che per te sono banalità per noi sono cose illuminanti.
magari quello che per te è arte per me è m.rd@.

tipo: gli iron maiden fanno arte?
per me, per quanto mi piacciano, NO.

fanno un buon prodotto, al pari di un bravo disegnatore che però non è nemmeno paragonabile ad un artista...(per quel poco che io ci abbia capito di "chi è l'artista)...

quasi nemeno i queen fanno arte..spesso non la fanno.

i beatles sì, sempre.

ti ho buttato abbastanza spunti spero.
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baol ha scritto: magari quelle che per te sono banalità per noi sono cose illuminanti.
magari quello che per te è arte per me è m.rd@.
Allora, quello che mi era balenato per la testa di scrivere ma che poi non avevo scritto è ciò che segue.
Se qualcuno, utilizzando qualche linguaggio, propone qualcosa, e qualcun altro riconosce quel qualcosa come arte, allora quel qualcosa si può considerare arte.
In questo modo, con quella che a me sembra una banalità (ma non mi viene niente di meglio), posso considerare arte sia la m.rd@ d'artista di Manzoni (che odio) che un quadro di Leonardo (che mi fa impazzire), sia il decollage di Mimmo Rotella (che mi piace molto) che le tele tagliate di Scarpitta (che mi sembrano ridicole).

I Queen sono al disopra dell'arte. I Queen sono al disopra di tutto.

Immagine
Ultima modifica di McA il 04/11/2012, 15:45, modificato 1 volta in totale.
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come non darti ragione sui Queen..anche per me è così, ma se provo a dimenticare il mio viscerale amore per loro devo ammettere (a stramalincuore) che un paio di minchiate le hanno fatte.. (vedi "hot space")

cioè in pratica sei per una definizione convenzionalista dell'arte, al di là del giudizio estetico..

giusto?
Ultima modifica di .ferro il 19/03/2007, 15:31, modificato 1 volta in totale.
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Esatto. Il campo del giudizio estetico è talmente soggettivo, che a mio avviso non si può che adottare questa noiosa prospettiva convenzionalista, come hai detto tu.

Hot Space sarà il peggior album dei Queen, ma è comunque migliore di qualunque album mai fatto da chiunque altro o che chiunque altro mai farà.
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AMEN.
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Dexter
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molta gente si considera artista solo perchè in quel momento ha un pennello in mano ... "uh, devo creare.."
col c@xxo. prima voglio vedere se sei ni grado di applicare le proporzioni o accostare le varie cromie sull' "opera" che stai partorendo, e dopo, ma dopo avermi convinto che sei in grado di sviluppare qualcosa che si avvicini all' Arte ti concedo lasciarti andare ad astrattismi che non  siano scopiazzature di periodi storici (e quindi già passati), ma innovativi per la nostra epoca.
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joaopinta ha scritto: non è vero che siamo completamente ot...
in fondo Vespa è Arte
Domanda seria: vespa è arte?

è arte in quanto oggetto di design?
è arte in quanto fenomeno sociale?
è arte in quanto filosofia di vita?
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Prostataingrossata

Ranca ha scritto: Il concetto dell'arte contemporanea trascende il concetto di opera d'arte a se' stante. Se guardi un dipinto di Leonardo o di Raffaello rimani basito dalla sua bellezza sia che tu lo veda esposto in una galleria o appeso nel cesso di casa, mentre l'arte contemporanea ha bisogno di essere contestualizzata, la m.rd@ in scatola di Manzoni non ha il minimo valore se non viene valutato il contesto all'interno del quale e' stata presentata e il percorso artistico dell'autore...
Ma anche no. Le opere di Leonardo e Raffaello ti sembrano lontane anni luce dai lavori contemporanei ma in realtà le opere moderne rispondono alle stesse esigenze e regole della m.rd@ di Manzoni.
Ogni opera va contestualizzata, ogni opera risponde alle regole fisse ed oggettive dell'estetica, al massimo cambiano i canononi, che mutano con il tempo. La rivoluzione dei ritratti di Bernini, rispetto ad un qualsiasi ritrattista vaticano (tecnicamente bravo come il Bernini), è identica alla rivoluzione di un Magritte. Il " Ceci n'est pas une pipe" è un'intuizione identica (di portata minore) ad un Luigi IV° con la faccia incazzata. Le regole sono sempre le stesse, se non che, cambiano i tempi, il senso del pudore, l'abitudine a vedere cose strane e di conseguenza l'impressionabilità dello spettatore. Prima bastava fare una santa con la faccia orgasmica adesso è necessario dirti "guarda io sono l'artista e posso diecidere cosa è o non è reale". Il concetto non cambia.
Come si discute sul valore artisctico delle opere contemporanee lo si deve fare anche con quelle moderne. Non bisogna mica pensare che ogni formella, quadro, o statua del cinquecento sia arte, come allo stesso tempo ogni faccia sghemba non è cubismo. Di conseguenza è necessario trovare anche la precisa definizione di Artigianato (d'autore).

I Queen sono artigianato.
Dexter ha scritto: molta gente si considera artista solo perchè in quel momento ha un pennello in mano ... "uh, devo creare.."
col c@xxo. prima voglio vedere se sei ni grado di applicare le proporzioni o accostare le varie cromie sull' "opera" che stai partorendo, e dopo, ma dopo avermi convinto che sei in grado di sviluppare qualcosa che si avvicini all' Arte ti concedo lasciarti andare ad astrattismi che non  siano scopiazzature di periodi storici (e quindi già passati), ma innovativi per la nostra epoca.

Ah questo è da ritenere scontato. In tutte le arti, dalla letteratura al cinema.
Ungaretti, riferendosi alla miriade di poeti da strapazzo (di cui oggi siamo ancora pieni), sosteneva che prima di infrangere le regole le devi conoscere. Non ha senso il verso sciolto e libero se prima non conosci il saturnino.
Ultima modifica di Sgt.Pepper il 16/03/2007, 13:51, modificato 1 volta in totale.
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Sgt.Pepper ha scritto: Ah questo è da ritenere scontato.
mica tanto, la maggior parte di persone che esce dalle accademie di belle arti d'Italia sono ancora incompetenti, non basta avere fantasia, ci vuole occhio,stile, buon gusto e ragionarci giorno e notte.
ogni cosa che  faccio non è mai identica al progetto iniziale perchè subisce un evoluzione.
per far si che questo avvenga ci vuole tempo.
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i balotas sono arte.

ucciderò chiunque neghi o abbia qualcosa da dire (in negativo) su questa affermazione.
T.V.Andy B. - Godi baby,godi. non c'è più ma lo amo lo stesso
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e il nascondismo? è arte?
“Condividere saperi, senza fondare poteri”

Primo Moroni
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VogliamosoloMekkà
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La questione è molto complessa e neanch'io riesco a farmi un'opinione definitiva sull'argomento, e mi duole dirlo ma a mio modesto giudizio sono state dette molte banalità.

Come dice sempre un mio professore di Estetica: "Nella storia quando qualcuno da dietro a una cattedra si è messo a dire cos'è arte e cosa non lo è, è sempre andata a finire male".
Io con questo principio sono d'accordo, ma esiste una pesantissima obiezione alla quale non riesco a rispondere, si tratta del fatto che tutti le persone che conosco, che fanno Brera, che suonano strumenti musicali, o che in qualsiasi modo fanno arte, hanno una qualche definizione di arte. Sono gli artisti stessi che guardano alla filosofia chiedendo un lavoro teorico che legittimi il loro lavoro, e spesso squalifichi quello dei loro colleghi. Del resto se non ci fosse una definizione per quanto vaga o puramente indicativa come si farebbe a proseguire a fare arte?

Personalmente ho una definizione di arte, che amo molto per ragioni etiche più che teoretiche, secondo la quale arte è il feticcio che brilla dell'intelletto umano. La m.rd@ di Manzoni è arte perchè nella sua realizzazione quanto nella sua interpretazione c'è una profonda discussione su cosa sia la società di oggi. Un ponte lungo migliaia di kilometri è arte perchè è una profonda rappresentazione delle capacità tecniche dell'uomo, e come tale è affascinante. In poche parole ogni cosa fatta bene è arte. ( in "fatta bene" diventa superflua la distinzione tra creazione ideazione ed interpretazione).
Sorge un dubbio: Se il ponte è un capolavoro artistico dell'ingegneria e il teorema di checazzoneso' è un capolavoro artistico della matematica, l'annunciazione di Leonardo è un capolavoro artistico dell'arte stessa? E siamo da capo: cos'è questa meta-arte in cui l'arte di  Leonardo o chi per lui si inscrive? Nonostante questo continuo a non dubitare della bellezza di ogni espressione dell'intelletto umano.

Il mio suddetto professore insegna a Milano, parla spesso di letteratura (una delle forme più tradizionali di arte) e non mi sembra che sia passibile delle critiche il buon Baol fa all'insegnamento dell'estetica nel nostro beneamato ateneo.
Supponiamo che sia l' estetica la disciplina che deve risolvere questo dilemma. Cos'è l'estetica?
A mio parere ci sono tre punti fondamentali:
1 studio(critico, ermeneutico, etc.) dell'arte.
2 studio del' Aesthesis in senso etimologico
3 studio dell'Eros
Cio' che accomuna questi 3 punti è il tentativo di dare una definizione alla bellezza. E a mio parere non si possono diviedere, semplicemente perchè la bellezza è in certo modo ciò che piace, cioè il fine da raggiungere per definizione ciò a cui ciascuno di noi tende, e quindi la motivazione base del nostro agire. Ma anche la motivazione base del nostro studio, ed anche di questa disquisizione, si tratta di qualcosa che non è mai raggiunto dall'uomo (forse solo con la meditazione, il riso e l'orgasmo) ma che a quanto pare è può essere in certo qual modo posseduto (l'uomo non è mai "il bello" ma può possedere ogetti belli come quadri sculture etc. che in fondo non sono altro che feticci). Ma da dove viene questa ricerca erotica della bellezza? Se si cerca qualcosa vuol dire che questa cosa manca, e se manca non c'è, sembra tautologico dire che la mancanza non c'è ma in realtà è anche quasi ossimorico. Senza la macanza è inutile fare domande. E qui si viene al problema della distanza tra il senso delle cose e le cose stesse, ovvero al probelma di perchè l'estetica sia indissolubilmente legata al problema della perceione sensibile, perchè la bellezza è un significato, ma il bello deve essere essere per forza corporeo, la distanza tra corpo e anima. Cos'è la bellezza se non ciò che provoca la con-fusione di corpo e anima? Ciò che provoca il superamento della mancanza fondamentale ovvero la cosapevolezza della morte? La mia ultima certezza è che la poesia di Hölderlin sia arte.

Essendo l'arte alla base del problema della relazione interpersonale, dire che arte è ciò che viene riconosciuto dalla comunità è insensato, in quanto la comunità è tale dal momento che si riconosce come tale e per farlo necessita già di belleza, perchè senza bellezza non c'è società. E per  questo che ciò che è intelligenza è bello, perchè l'intelligenza si dà dal momento in cui si esprime in modo intersogettivo. Inoltre l'arte tende a precedere la filosofia ed altre forme di pensiero in una data cultura, e questo che ci rende capaci di dire cos'era arte in passato spiegandocelo col ruolo che determinate forme d'espressione avevano in una data società, ma ci rende imposible usare tale criterio per l'oggi. arte è ciò che è riconosciuta tale? Voi cosa riconoscete come tale quello che glia altri riconoscono tale? perchè gli altri riconoscono la riconoscono tale?
E' un critetio che va bene per capire l'arte del passato, ma non va bene per sapere cos'è l'arte oggi, eppure sembra essere l'unico criterio che funziona veramente...
Ultima modifica di VogliamosoloMekkà il 23/03/2007, 15:12, modificato 1 volta in totale.
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Personalmente mi accordo con la visione di Wittgestein e Carnap che sostenevano che in arte e' difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente...Lo stupore ce lo mettiamo noi, siamo noi che cerchiamo significati nell'opera. L'artista e' solo un buon commerciante.

Anche un bidello, a suo modo, e' un artista sostanzialmente perche' se l'arte e' cristallizzazione di azioni, un colpo di scopa su una superficie e' arte...se poi accanto compare una firma "Fontana" tanto meglio.
Ultima modifica di Anonymous il 23/03/2007, 16:59, modificato 1 volta in totale.
Oh Bucaiola! Tu mi tradisci! Tu dici "VENGO!" e invece tu pisci!
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"ma esiste una pesantissima obiezione alla quale non riesco a rispondere, si tratta del fatto che tutti le persone che conosco, che fanno Brera, che suonano strumenti musicali, o che in qualsiasi modo fanno arte, hanno una qualche definizione di arte. Sono gli artisti stessi che guardano alla filosofia chiedendo un lavoro teorico che legittimi il loro lavoro, e spesso squalifichi quello dei loro colleghi."

caro vogliamosolo,il fastidio nasce quando uno si definisce artista, quando non hai le basi sulle quali appoggiarti, evita di atteggiarti.
io mi definisco un arigiano, unanota ha visto ciò che produco e ha dato un suo giudizio, una vecchia (più di una) si è fermata davanti a un mio quadro e si è messa a ridere.
concordo con (a)narchiste quando dice "...Lo stupore ce lo mettiamo noi"
altro fastidio è quando sento che tutti possono essere artisti perchè questo e perchè quello.
christo va bene che Fontana è famoso per aver squarciato una tela ma non ha fatto solo quello nella vita (vorrei ricordare che con quel gesto ha reso un quadro da bidimensionale a tridimensionale..è stato il primo a ideare questa concezione. dopo aver tagliato la tela e dipinta, quest'ultima si arriccia creando una tridimensionalità.)
Nana
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La mia esperienza personale a stretto contatto con l'arte contemporanea è avventa tra ottobre e dicembre dell'anno scorso. Sono stata per tre mesi guida per gli adulti e le scuole a una mostra sul Dadaismo. Che sarebbe riassumendo molto, l'inizio delle avanguardie e dell'arte che si fa oggi. Poichè rifiuto categoricamente di studiare a memoria ciò che devo spiegare, è importante che io capisca quello che spiego. E per il Dadaismo ho fatto davvero fatica a capire. Per mesi sono passata davanti all'orinatoio di Duchamp e davanti al ferro da stiro con chiodi (Cadeau) di Man Ray dicendomi, "si va bè, ma oltre ai dati storici e storico artistici che racconto ci deve pur essere qualcosa d'altro..." Alla fine di tante pippe mentali ho forse capito due cose:

-Il Dadaismo mette in crisi tutto ciò che c'è nell'arte tradizionale perchè nasce in un'epoca di cambiamenti devastanti, quelli della prima guerra mondiale. Niente è più certo e sicuro, e ci sono persone che arrivano prima di altre a capirlo. Spesso sono gli artisti. In quel caso sono stati gli artisti. Loro non volevano dire "questa è arte", bensì "questa è arte?" E in alcuni casi anche "questa roba non è arte, ma a me non interessa fare arte, mi interessa mettere in discussione quello che ho attorno"

- Nel Dadaismo non ha importanza "l'oggetto-opera d'arte", ma l'idea che c'è dietro. Spesso, anzi l'opera è fatta di materiali molto quotidiani (uno degli aspetti importanti del Dada era portare l'arte nella vita quotidiana). Ad esempio il ferro da stiro con chiodi. Se lo distruggo, non è un problema. L'idea è rimasta. Domani vado al mercato, compro il ferro da stiro, i chiodi e rifaccio l'opera. Se dò una martellata alla pietà di Michelangelo, distruggo o perlomeno rovino molto l'opera. Che è un oggetto-opera. Non un'idea-opera. [ovviamente il ferro da stiro con chiodi può essere letto in quest'ottica se torniamo indietro di 50 ani a quando Man Ray l'ha fatto comprando la roba da un ferramenta parigino. Oggi QUEL ferro da stiro e QUEI chiodi non si vendono più... E questo è un altro problema.]

Lavorando a questa mostra ho imparato anche che non serve dare giudizi sull'arte. A differenza dei visitatori che erano abbastanza schifati. Probabilmente ho detto cose già note. Perlomeno ho aggiunto un post "per alzare il livello del forum"
Si tolse gli occhiali scuri, pulendoli con un fazzoletto.
Gesto inutile e privo di logica per un cieco.
Nana
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Per restare in tema... La mostra "STREET ART SWEET ART" allestita al PAC di Milano è stata prorogata fino al 25 aprile. Per chi ha voglia di scandalizzarsi vedendo graffiti esposti come opere d'arte nel Padiglione d'Arte Contemporanea. Imperdibile lo sticker gigante che ritrae il faccione di Sgarbi sul muro dietro la biglietteria. Nell'ingresso un muro inizialmente bianco è stato riempito da scritte e disegni che i visitatori sono liberi di eseguire. Via Palestro, MI. Ingresso gratuito.
Si tolse gli occhiali scuri, pulendoli con un fazzoletto.
Gesto inutile e privo di logica per un cieco.
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i grafitti sono arte?
le tag sono arte?

sulla prima oserei un sì convinto
sulla seconda direi mediamente no..ma volte possono anche esserlo...
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