Sogni Senza Senso

Dal greco = spazio aperto

Moderatore: .ferro

Prof._Anteguerra

siccome io sono culturale a differenza di voi sudditi
propongo un thread
in cui si elencano
i sogni fatti
a cui non sappiamo dare una risposta
oppure a cui sappiamo dare una risposta
ma che non hanno senso

non intendo fare discorsi del tipo: "sognamo cose di cui abbiamo parlato o che abbiamo vissuto nei giorni addietro"
piuttosto cose del tipo: "ho sognato che mi facevo la tipa e di fianco c'era cameron diaz con una zucchina con scritto sopra rebecca. poi siamo morti tutti".

questi sono i miei

questa notte io ho sognato un mio compagno di classe delle elementari, tale e quale a quando avevamo 13 anni, solo che aveva i baffi.

l'altra notte ho spgnato una fata che mi faceva scegliere in un campionario di pianeti quello su cui avrei voluto abitare.

prego.
Ultima modifica di Prof._Anteguerra il 16/01/2006, 20:04, modificato 1 volta in totale.
mostrillo

Prof. Anteguerra ha scritto:
questa notte io ho sognato un mio compagno di classe delle elementari, tale e quale a quando avevamo 13 anni, solo che aveva i baffi.
questo è il bargnolino, prof.....

...uffa... io sogno quasi sempre cose che hanno un senso, per lo più appunto cose di cui si è parlato la sera prima... mmmmmmmmmmmm..... adesso vado a nanna e mi spremo le meningi... o non funziona così...?  :-\
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Non so perché, ma ho un sogno ricorrente negli ultimi mesi...

Mi ritrovo a correre per le vie di Milano con Ulrico Hoepli che mi insegue urlando versi incomprensibili. Dopo di che solitamente mi sento cadere, vedo tutto nero, e mi risveglio in un bar schifoso con delle luci al neon che mi fottono il cervello per la loro intensità e c'é Calvino che fa il barista e mi dice di calmarmi...il sogno finisce lì...

Sto cercando di rivolgermi ad un consultorio di igiene mentale...anche a causa di questo testo che ho prodotto in seguito ad un sogno che avevo fatto...

Il treno entra in galleria. buio. Il ripetitivo rumore delle rotaie diventa piu’ forte. Il nano cammina da uno scompartimento all’altro, sporco, vecchio, ubriaco. vede la gente: vecchi storpi e sporchi, come lui, signorine piene di cipria con vestiti firmati, controllori intenti a mangiare la merenda, famiglie di persone che vanno chissa’ dove. il nano guarda la gente che gli passa accanto, ma loro non lo vedono. Ma lui vede tutto, chi si alza, chi sta seduto, chi legge, chi dorme, non gli scappa niente. passa bambini che urlano e giocano, passa giovani donne con diversi bagagli aspettano di scendere, in silenzio, senza focalizzarsi su nessuno. almeno cosi’ pare alla gente, ma lui sa tutto del treno. Gira da un treno all’altro; attento, sceglie con cura le persone da seguire. Quando e’ alla fine del treno si siede e guarda fuori. il buio, nascosto dai lampioni della strada. E’ notte fonda. A poco a poco il treno si ferma. La gente scende. Altra gente sale, il treno riparte con il suo rumore ripetitivo delle ruote sulle rotaie. Il nano seduto al suo posto, che guarda fuori. Arriva una ragazza nello scompartimento, si siede e attira lo sguardo del nano. Angoscia, stupore, morboso senso di possessivita’ e gelosia. La nuova arrivata nemmeno lo considera. Passano ore, il nano e’ li’ di fianco, a fissarla lei chiama al cellulare le amiche e parla senza curarsi di lui. Ad un certo punto si alza verso il bagno. E’ notte fonda, il treno percorre il suo abituale tragitto, tra alberi e case di chissa’ dove. Il momento del nano. si alza e la segue. Il treno entra in galleria i finestrini aspirano tutta l’aria creando un ovattato boato. Il rumore delle rotaie e’ piu’ forte. I tacchi della ragazza accompagnano il suo tragitto verso il bagno. Il nano dietro, silenzioso, indifferente. Ha scelto la sua vittima. guarda quell’esile corpo di una ventenne. i suoi movimenti cosi’ aggraziati, il suo profumo. la vuole sua. Le porte dello scompartimento sbattono. Il treno e’ di nuovo fuori dalla galleria. il rumore perde intensita’. La porta del bagno si chiude. Il nano e’ li’ fuori, pronto a dichiararsi alla sua bella. Pensa a belle parole, a buone intenzioni. pensa di essere dopotutto una brava persona, anche se un po’ sporco. La porta si riapre. La ragazza nota il nano. E’ spaventata. Una porta sbatte, il treno rientra in galleria. Uno scambio di sguardi, quello del nano, impassibile e inespressivo, quanto perverso e fisso, deciso, quello della sua preda, confuso, spaventato. Uno sguardo di terrore, di disgusto. Non era come quella volta al night club, dove tutte ti sorridevano e ti facevano sentire importante. Non era come quella volta al night club, dove tutte facevano finta di non sentire il tuo odore. Non era come quella volta al night club, dove tutte facevano finta di non vedere il tuo orribile corpo, devastato dalla giovinezza bruciata nella tossicodipendenza. Non era come quella volta al night club, dove le puttane erano eccitate dai tuoi soldi. Lei e’ li’ terrorizzata dal tuo orribile aspetto, dal tuo odore, dalla tua emarginazione che ti ha portato alla pazzia, paranoia di un momento di non essere nessuno. Tu non sei nessuno, lo sai. Fai schifo, nessuno ti vuole. Il nano lo capisce, il nano ha voglia di diffondere il suo seme della distruzione. Una spinta e la ragazza vola nel bagno. Ti diverti ora nano, a strapparle i vestiti come facevi con le tossicodipendenti in astinenza. Ti diverti ora nano, a picchiarla, morderla, scoparla con il tuo membro infetto dalla giovinezza bruciata dalla tossicodipendenza. Grida, urli, il rumore del treno. Non la sente nessuno in quel vagone vuoto. Grida, le rotaie percorrono la ferrovia producendo un rumore ripetitivo e noioso, come le scopate nei film porno. Urla e ancora botte, e ancora urla. ben presto arriva l’eccitazione del sangue profumato della tua vittima. Silenzio. Passa un altro treno accanto facendo esplodere l’aria contro i vetri. Il grido viene mozzato dal vento e soffocato nell’emorragia delle corde vocali in fiamme. Buio della notte. Il treno fischia passando sulle rotaie producendo un rumore ripetitivo, ma silenzioso. Buio e sangue in quel vagone. Il treno fischia passando sulle rotaie della paranoia. Buio.

Secondo voi mi devo preoccupare?
Oh Bucaiola! Tu mi tradisci! Tu dici "VENGO!" e invece tu pisci!
Prof._Anteguerra

no tranquillo lo faccio anch'io
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marlenina
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Certi passaggi mi riportavano in mente i primi minuti di "Non ho sonno" di Dario Argento...

Io invece quasi mai ricordo i sogni; e me ne dispiace un bel po'. L'ultimo che mi ricordo è di pochi giorni fa. Il giorno prima ero incazzata come una iena col mio prof di filosofia. Quella notte -ed era veramente tanto che non vedevo un film, ma soprattutto non film di quel genere- mi sono sognata di essere appunto in una specie di film, dove mi trovavo in una serie di situazioni in cui non c'entravo assolutamente nulla, ma dove dovevo assistere imperturbabilmente ad alcune killer che ammazzavano quelli con cui ero.
Ad un certo punto mi trovo in una specie di albergo, con un'altra donna e un uomo, il proprietario; è tardi, stiamo per andare a letto, il proprietario fa per chiudere la porta ma la serratura era segata via. Non se ne curano, io però ho brutti presentimenti, so cosa accadrà: e infatti si sentono alcuni passi e compare una tipa incazzata nera con una pistola, quelli lì si buttano per terra, lei vuole che la accompagno in un'altra stanza e là riesco a toglierle di mano la pistola e immobilizzarla. Lì per lì non penso neanche ad ammazzarla, ma poi mi balena nel cervello l'idea che lei è lì, inerme, e io ho la pistola in mano e posso fare quel che voglio; e allora mi metto a spararle, ma non riesco ad ammazzarla, è sempre lì coi suoi movimenti convulsi, e alla fine riesco a farla finita. E sono contenta, anche se un po' sconcertata, mi dico "c@xxo non ho mai ucciso nessuno". The end. E anche nei sogni non avevo mai ucciso nessuno... i miei istinti hanno trovato uno sfogo.
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ianpaice
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io ho sognato che gli alieni si erano impossessati della mia famiglia, ma tutti camminavano a gattoni... :o
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Ieri notte ho sognato che ero in ambulanza a fare un servizio, ero in montagna ma non ricordo nemmeno chi ci fosse sulla barella, c'era un sole pazzesco, siamo andati fuori strada con l'ambulanza e siamo caduti in un fosso che era pieno di alghe ed era profondissimo, tanto che l'ambulanza è sparita sotto la melma, ma ci siamo salvati tutti perchè io ho aperto il portellone in tempo....poi uscivo e mi lagnavo che ero fradicia.
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Io una volta sono stato protagonista di un sogno, in cui ero seduto in un bar, e imprecavo contro il "sognatore". Dopodichè, mi sono alzato e  me ne sono uscito, vestito da fata.
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stanotte ho sognato che ero a venezia dove c'era  un festival internazionale di giocoleria sull'acqua, e dovevo aggirarmi per venezia inseguito dalla finanza con una uno bianca  tra calli e ponti con sul tettuccio una tavola di polistirolo che saltava continuamente via e dovevo fermarmi a raccoglierla.
però ero felice.
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L'uomo capisce tutto.
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errare è umano, correggere lecito, cliccare invia prima d’aver ricontrollato è ma porca tr°i@ che figura di m.rd@.
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Bello questo viaggio onirico.... I miei sogni sono davvero deliranti...

Rinfresco la memoria (o mi procuro nuovo materiale) e ve ne faccio dono...
Non esistono domande stupide. Solo le risposte possono esserlo.
TylerDurden

fresco fresco di stanotte:

bè stavo insieme ad una negra di cui ero innamorato (nessuna delle negre che conosco nella vita reale e cmque niente di particolarmente pornografico).
mostrillo

Battagliero! ha scritto: Secondo voi mi devo preoccupare?
no... però cambia pusher...
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ianpaice
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c'era una festa, durante la quale ero impegnato a mangiare frittelle coperte di ragnatele e ripiene di crema acida (che il giorno prima, nella realtà, mia mamma aveva buttato via).
Improvvisamente scopro che la festa era nella mia classe, che però era diversa da quella vera, e io stavo cancellando delle scritte a matita sui vetri con una bomboletta di vernice bianca. Ad un certo punto la bomboletta si scarica, fortunatamente in corridoio due pittrici stanno esponendo una mostra di quadri tutti con un soggetto diverso, ma che sono ‡r@mmæn¶i della stessa storia (biblica), e mi faccio prestare una bomboletta bianca, dalla quale però cola vernice marrone, da loro. Appena però me ne impossesso arriva il segretario (quello vero) che vedendomi con la bomboletta inizia a sbraitare.
Rincomincia la festa ma siamo solo in quattro, tre maschi e una ragazza, e iniziamo a giocare a calcio con la playstation. Io sono in squadra con la ragazza e scelgo la squadra dei "Mogwai": in un raptus mistico mi trovo ad essere il re Mogwai dell'isola Mogwai, sulla costiera Cremonese, ingrassato di 4 chili in trent'anni e sposato con la stessa ragazza con cui ero in squadra alla playstation
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ianpaice ha scritto: c'era una festa, durante la quale ero impegnato a mangiare frittelle coperte di ragnatele e ripiene di crema acida (che il giorno prima, nella realtà, mia mamma aveva buttato via).
Improvvisamente scopro che la festa era nella mia classe, che però era diversa da quella vera, e io stavo cancellando delle scritte a matita sui vetri con una bomboletta di vernice bianca. Ad un certo punto la bomboletta si scarica, fortunatamente in corridoio due pittrici stanno esponendo una mostra di quadri tutti con un soggetto diverso, ma che sono ‡r@mmæn¶i della stessa storia (biblica), e mi faccio prestare una bomboletta bianca, dalla quale però cola vernice marrone, da loro. Appena però me ne impossesso arriva il segretario (quello vero) che vedendomi con la bomboletta inizia a sbraitare.
Rincomincia la festa ma siamo solo in quattro, tre maschi e una ragazza, e iniziamo a giocare a calcio con la playstation. Io sono in squadra con la ragazza e scelgo la squadra dei "Mogwai": in un raptus mistico mi trovo ad essere il re Mogwai dell'isola Mogwai, sulla costiera Cremonese, ingrassato di 4 chili in trent'anni e sposato con la stessa ragazza con cui ero in squadra alla playstation
Sospendere la peperonata a cena...
Non esistono domande stupide. Solo le risposte possono esserlo.
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marlenina ha scritto:
Io invece quasi mai ricordo i sogni; e me ne dispiace un bel po'.
anch'io soffro dello stesso problema:

non riesco a ricordarmeli........... :'(
ti sai dare un perchè marlenina?

da un lato forse è meglio  perchè ho un po' paura dell' inconscio.

io per esempio ho notato che se mi sveglio durante il sonno
i sogni me li ricordo,anche vagamente,ma  me li ricordo
poi però una volta addormentato è finita e mi dimentico tutto...
l'ultimo sogno che mi ricordo è di questa settimana:per ricordarlo l'ho subito raccontato....(mamma mia come sono ingegnoso :D).

poi volevo farvi una domanda:
sognate a colori o in bianco e nero?

nel mio ultimo sogno solo una scena(quando c'era un colore molto forte e acceso)
mi ricordo i colori ,se no  era in bianco e nero.....


"... CHE I SOGNI SIANO SINTOMI, CHE I SOGNI SIANO SEGNI; SANNO I SOGNI, SANNO I SOGNI CHE..."
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Uffa, io mi ricordo solo pochi particolari dei miei sogni, a meno che io venga svegliato mentre sogno. Tipo stanotte avrò fatto due o tre sogni ma non mi ricordo un tubo.

Negli ultimi tempi gli unici che ricordo sono:
- ero con mio nonno in una specie di mega caverna-miniera sotterranea stracolma di gente, ho trovato un ascensore e sono tornato sulla superficie, dopo di che mio nonno è andato via, io sono andato in una casa gigantesca e appena sono entrato sono scoppiati tutti i vetri.

- ero in ritardo per andare a fare un esame, così ho preso la macchina e sono partita a velocità supersonica verso l'università. Sulla strada però c'erano ogni venti metri dei posti di blocco della polizia. Mi hanno fermato, dato una multa di 300 euro che ho pagato con il bancomat, poi invece di andare all'università sono finito nella mia ex scuola superiore. Poi sono impazzito e mi sono svegliato.

Ogni tanto ci sono dei sogni in cui mi accorgo di sognare. Così mi sveglio. Non vi capita?
Prof._Anteguerra

Mi capita il contrario. Sogno e mi rendo conto che sto sognando, e quindi che tutto è possibile. Allora comincio a fare cose assurde tipo buttarmi dai ponti, sparare con fucili o discutere con McA.

L'altra notte ho sognato di giocare a minibasket con dei bambini di tipo 12 anni. Essendo che i canestri sono molto bassi passavo la partita a schiacciare in faccia ai bagoli. E poi mi vantavo enormemente con il pubblico.
Neuz

Sentivo in tv in un programma di alta cuuuuultura tipo (tg2 salute) che si sogna tutta la notte, sempre sogni differenti ma che in genere ricordiamo solo un sogno che poi è anche quello più recente che abbiamo fatto.

Due notti fa ho sognato che il mio gatto aveva una zampa che si era decomposta da sola, gli si vedevano i tendini e tutto il resto e poi boh...
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Alcune notti fa ho sognato di dover passare la notte fuori casa, ospite di qualcuno. Avrei dovuto, per l'occasione, dormire assieme ad una fanciulla, della quale mi ero, alcuni anni fa, e nella vita da sveglio, invaghito. Il guaio è che la fanciulla attendeva il suo moroso, che rincasava alle 4,30 del mattino, ora entro la quale avrei dovuto alzarmi e andarmene dal letto. Così, per evitare di dover svegliarmi così presto, e dopo una discussione, ho preferito passare la notte fuori. Fortunatamente, appena uscito di casa era già mattina, e non mi sono dovuto seccare nell'aspettare tante ore senza sapere dove andare o cosa fare.

Alcuni anni orsono, dopo un sogno del genere avrei dovuto cambiare le lenzuola: oggi, il nocciolo della faccenda sta nella mia arrabbiatura per dovermi alzare presto la mattina.
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marlenina
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rootsman ha scritto: anch'io soffro dello stesso problema:

non riesco a ricordarmeli........... :'(
ti sai dare un perchè marlenina?

da un lato forse è meglio  perchè ho un po' paura dell' inconscio.

io per esempio ho notato che se mi sveglio durante il sonno
i sogni me li ricordo,anche vagamente,ma  me li ricordo
poi però una volta addormentato è finita e mi dimentico tutto...
l'ultimo sogno che mi ricordo è di questa settimana:per ricordarlo l'ho subito raccontato....(mamma mia come sono ingegnoso :D).
No, un perché non me lo so dare; so solo che quei rari sogni che riesco a ricordarmi, sono quelli che faccio negli ultimi momenti prima di svegliarmi, a volte persino in una specie di dormiveglia. E anch'io a dire il vero per riuscire a ricordarmi un sogno ho bisogno di "far mente locale", ripercorrerlo col pensiero, trattenerlo... perché altrimenti sfugge subito via.
Ma non è che c'entra qualcosa anche col la quantità delle ore di sonno di uno? Non so nulla, per cui butto lì solo supposizion: che so, in vacanza, quando magari la mattina posso dormire un po' di più, i sogni che mi ricordo -quelli della mattina appunto- sono di più. Normalmente invece dormo neanche 6 ore; può essere che il sonno sia così profondo da non lasciare segni al risveglio?
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