TENET

Le cinéma (abréviation de cinématographe) est une projection visuelle en mouvement, le plus souvent sonorisée.

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Jusbiland
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Commenti?

Sembro bastian contrario...ma non faccio apposta giuro. A me non è piaciuto. :-[

L'idea di base era fi§@ (anche molto), lo svolgimento boh. Frasi scontate. Scene alla mission impossible...bah. Alcuni dialoghi un po' patetici (sapevo già prima cosa avrebbero detto).

Mi aspettavo una cosa alla Inception. Sbagliavo. Probabilmente è un genere che con me non fa presa.

Eravamo in 4, a 3 non è piaciuto, almeno non mi sento sola. XXP A uno invece è piaciuto tantissimo...

Quindi boh, volevo la vostra opinione!

McA insultami! ;D
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McA
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Non ti insulto assolutamente! Per me è un bel film, per l'impianto, il modo di girare e altri fattori, ma non è esente da critiche.
La principale perplessità che mi sento di sposare è che se, come spettatore, sono costretto a far andare il cervello al 101% per tutta la (lunga) durata del film, è facile che non riesca a interessarmi alla presunta parte emozionante della trama, quindi non esco coinvolto dalla visione (cosa che, per esempio, in Inception non accadeva: in quel caso, da spettatore, empatizzavo eccome con il personaggio protagonista). Con questo, non sto dicendo che Nolan non abbia il diritto di fare film freddi: può farli, ma allora sarebbe meglio escludere qualsiasi accenno sentimentale, perché tanto, nel contesto di opere così calcolate, non funzionerà.
Non so se questa del cinema di Christopher Nolan sia una vera e propria deriva cerebrale, e certi registi che a un certo punto della carriera mi sembravano incartati su sé stessi (tipo Alejandro González Iñárritu) mi hanno poi smentito facendo film diversi e interessanti, ma devo dire che se il percorso di Nolan dovesse continuare su questa falsariga, non ne sarei entusiasta. Per essere apprezzato, un film dovrebbe risolversi in sé stesso, non dovrebbe essere un ipertesto che riesco a cogliere appieno solo se leggo pagine con teorie scientifiche, interventi chiarificatori ecc.
Inoltre, Tenet è un film che ragiona sul simmetrico. Ma non sul palindromo, non davvero.
In ogni caso, Nolan è uno dei pochissimi autori contemporanei (assieme a Tarantino e davvero a una manciata d'altri) a coniugare il successo di pubblico con un proprio modo indiscutibile di fare cinema, e non è poco.
Dispiace, infine, che il cognome del regista non sia Nolon, oppure Nalan.
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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