PIM PUM PAM FESTIVAL

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unanota
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17/05/2010, 22:30

McA ha scritto: Nina Zilli: una tipa con una voce "più che normale", come direbbe Pino Scotto, sostenuta da bravi musicisti, che cavalca l'onda lunga del filone modaiolo post Amy Winehouse, con l'intensità di una che di soul ne sa quanto me di taglio e cucito. Tornasse in auge lo ska-core, ci riproverebbe con lo ska-core, come faceva da Red Ronnie dieci anni fa. Moscia.
Pessima analisi. Nina Zilli è una bomba totale. Mischia Mina e la Motown più nigga.
McA ha scritto: Motel Connection: il progetto parallelo di Samuel dei Subsonica ha su di me effetti soporiferi. Una electrorottura di c°§li°ni epocale. Partito senza pregiudizi, rimango lì davanti per tutto il concerto, ma solo perché sono un maniaco completista. Dieci secondi di chitarra rock, per il resto tutto nel cesso, ma di corsa. Che noia.
Sono d'accordo, ma per altri motivi. I Motel Connection suonano terribilmente VECCHI.


Poi avrei voluto tantissimo vedere Petra Magoni, ma ero impegnato altrove.
Il resto non pervenuto ma forza Pim Pum Pam.
Ultima modifica di unanota il 17/05/2010, 22:31, modificato 1 volta in totale.
...delle chitarre che non fanno più cheke-cheke ma fuzz-fuzz.

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plexiglass
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17/05/2010, 22:48

Max Gazzè e i Colle su tutti... tutto il resto è noia!
Mca gli Spalax è giusto che esplorino altri confini musicali; più passerà il tempo e più si avvicineranno all'elettronica e al gusto digitalizzato della musica.
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JJSante
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17/05/2010, 23:05

Io non ho visto nemmeno una esibizione.

Però mi sono divertito davvero molto.
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marlenina
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18/05/2010, 14:20

Strano ma vero, Godano&Tesio non sono andata a vederli... a parte che ero impegnata in altro, ma mi faceva un po' specie che fossero stati chiamati a fare lo stesso identico reading di due o tre anni fa: pur essendomi piaciuto molto allora, rivederlo anche no. Comunque, curiosita' rivolta a chi li ha visti sia sabato sia due o tre anni fa, era tutto identico? [per inciso: Godano di racconti ne ha scritti un libro intero, che vada avanti per tre anni a leggerne uno... bah..! mi sembra un misto di pigrizia&autosvalutazione del resto]

Non so esattamente che dire di Nina Zilli; io non la conoscevo per niente, mi garbava pero' posso dire che effettivamente non e' 'una bomba', qualcosa di carino, si', anche per il modo di presentarsi e vestire e riprendere musicalmente certe cose... ma da qui a 'bomba'..! anche perche' puoi fare pezzi alla Mina finche' vuoi ma non hai neanche la meta' della sua voce Wink comunque insomma, se puo' essere un'alternativa alle cantanti piu' comuni ben venga!

Max Gazze' e' piaciuto abbastanza pure a me, non ho commenti particolari perche' i suoi pezzi li conoscevo vagamente, ma mi ha fatto una buona impressione. Peccato pero' che abbia accondisceso a tutte le richieste delle scimmie urlatrici che avevo giusto dietro di me!

Peccatopeccato essermi persa le sorelle Marinetti, che pero' a quanto ho capito erano nell'ambito della notte dei musei...
...integrare la sconfinata equazione dell'universo per mezzo dell'Integrale elettrico di vetro, dal respiro di fuoco
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McA
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18/05/2010, 18:22

unanota ha scritto:Nina Zilli è una bomba totale.
Ti ripeto. 'Sta qui ha un anno meno di me. Ricordo che da bagola, su TMC2, era al Roxy Bar di Red Ronnie a fare Il Ballo Del Mattone versione ska-core, esattamente quando il genere aveva successo con Shandon, Persiana Jones, Snaporaz ecc.
Poi ha fatto la veejay su MTV.
Poi è arrivato il revival soul femminile, e rieccola in versione riverniciata vintage.
Mischierà quello che ti pare, ma ha una voce niente di che.
Inoltre non basta vestirsi da Minnie come a Carnevale, per avere presenza scenica. Amy Winehouse mi fa schifo, ma senz'altro dal vivo ha presenza scenica. Ho visto le inglesine The Pipettes, loro hanno presenza scenica.
Maria Chiara Fraschetta no.
unanota ha scritto:Poi avrei voluto tantissimo vedere Petra Magoni
Allora spendo due parole.
Petra Magoni & Ferruccio Spinetti Il palco è allestito nel mezzo del cortile del Museo Civico. Ed è privo di telone. Quando inizia a piovere un casino, l'impianto viene coperto e l'annullamento sembra dietro l'angolo. Invece a un certo punto si sente la voce di Petra: «Yuh-uh, noi siamo qui dietro». In pratica si sono piazzati nell'unico metro colonnato e coperto di tutto il cortile, dietro il palco. Bisogna quindi scegliere se vederli o sentirli. Scelgo la prima e, così come un altra cinquantina di persone, mi catapulto a un metro dal duo. Si sente un c@xxo, o meglio: sento la voce di Petra direttamente, per quanto è vicina, ma le casse sono alle nostre spalle e sparano in tutt'altra direzione. Fanno una quarantina di minuti, forse, con un bel po' di coverine deliziose: tutto fa brodo, dalla canzone d'autore profonda e complessa, al Tuca Tuca. Petra sfodera vocalizzi bestiali, tira fuori linee vocali che coprono gli strumenti più disparati delle canzoni che vengono riproposte. L'ultimo acuto è clamoroso, lunghissimo, perfetto, e scatena un applauso più che meritato. Tutti sorridenti, salutano e subito dopo il concerto si concedono lungamente al pubblico che li ama! Concerto indimenticabile, nel senso letterale del termine. Per noi, ma anche per loro, senz'altro.
marlenina ha scritto:Peccato peccato essermi persa le sorelle Marinetti, che pero' a quanto ho capito erano nell'ambito della notte dei musei...
Le ho perse anche io. D'altronde, per vederne un pezzetto, saremmo dovuti scappare dal bis di Gazzè e tornare di corsa in biblioteca. Fottuta contemporaneità, già ampiamente criticata. Amen.
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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