Televisione di qualità

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McA
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Tutte e due le puntate fin qui trasmesse sono state splendide.
Posso dire che, forse, proprio gli ospiti d'onore sono la cosa che mi è parsa meno buona?
Benigni lunghissimo, abbastanza divertente ma comunque niente di nuovo, nella prima puntata.
Paolo Rossi sottotono lunedì sera.
Il resto, tutto prezioso. Un po' retorico, a tratti, com'è nello stile di entrambi i conduttori, ma senz'altro potente.
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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Sgt.Pepper
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McA ha scritto: 18/11/2010, 20:00Paolo Rossi sottotono lunedì sera.
Sottotono? Direi tra la fotocopia e l'orrore.
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McA
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Vi avverto: questo post si colloca tra "Televisione di qualità", "Cinepatia senza ritorno" e "Nostalgia canaglia".

Tra pochi minuti, come in tante notti di Rai 3 dal 1988 a oggi, inizia la notte di Fuori orario. Cose (mai) viste, il programma televisivo (ideato da enricoghezzi, ma che ve lo dico a fare) che più ho amato e più mi ha formato all'inizio degli anni Duemila.
La notte di stanotte è la prima parte di un corposo ciclo (la seconda parte sarà domani notte) dedicato al regista horror Tod Browning e ai film da lui realizzati con Lon Chaney, il leggendario attore, l'Uomo dai Mille Volti.
In particolare, il primo dei tre film di stanotte è The Unholy Three (del 1925), che vidi a Bologna, sullo schermo del cinema/aula multifunzionale di Via Mascarella, nel 2001, nell'ambito del corso di Storia e critica del cinema I, condotto dal prof. Michele Canosa, con un percorso sul cinema americano, presieduto da Roy Menarini, e un ciclo monografico sugli horror di Tod Browning, a cura di Rinaldo Censi.
Vado a memoria senza esitazione: quel periodo è scolpito nei miei ricordi come uno dei più felici della mia vita.
Come nel 2001, non vedo l'ora di sentire le note di Because The Night sulle immagini de L'Atalante di Jean Vigo e l'introduzione (non più fuori sincrono) di ghezzi, sperando di resistere fino al mattino (nel 2001 era facilissimo).

Sta già cominciando la pre-introduzione... Che bello!
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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ce l'hai fatta?
e stanotte ce la farai con la seconda parte?
“Condividere saperi, senza fondare poteri”

Primo Moroni
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McA
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Ho guardato solo The Unholy Three, cioè il film che aveva scatenato il mio entusiasmo.
Poi iniziava subito The Blackbird, ma ho temuto che non sarei riuscito a farcela, e non accetto di vedere film male, o a metà, o in stato di sonno/veglia (ma che ve lo dico a fare), quindi ho abdicato. Al settimo cielo, in ogni caso, per aver rivisto The Unholy Three (che è stupendo e ha almeno una scena ultraviolenta e un'altra di tensione narrativa allucinante, e siamo nel 1925).
Avevo scritto questa frase veramente in tempo reale.
McA ha scritto: 24/08/2014, 1:00Sta già cominciando la pre-introduzione... Che bello!
Quella che ho chiamato pre-introduzione, cioè lo spazio di pochi minuti che precede la sigla di Fuori orario, che a sua volta precede l'introduzione di ghezzi, è stata poi una cosa da lasciare senza fiato: alcuni spezzoni di film di Browning, con l'incredibile attore nano Harry Earles, privi di audio e commentati dalla commovente The Gnome dei primissimi Pink Floyd, quelli trasognati, infantili e psichedelici di Syd Barrett. Visto che l'album da cui la canzone è tratta, The Piper At The Gates Of Dawn, era un ascolto fisso in quegli anni bolognesi, non nascondo le lacrime versate (e non in senso figurato).
L'introduzione di ghezzi, poi, ha fatto spazio ad altre immagini dell'allucinante e strepitosa sequenza di Freaks in cui i "mostri", riuniti, dichiarano di accettare come una di loro la "normale".

La notte di stanotte non la tento nemmeno, domani è lunedì. Maledetta vita al di fuori della visione di film!
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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