Il rispetto per gli strumenti musicali

Tutto ciò che vuoi sapere o dire sulla tua musica preferita o odiata

Moderatore: McA

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gasta
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Ieri sera, alla festa dell'Arci, McA mi annuncia di una possibile performance distruttiva di un gruppo cremonese di cui, in questa sede, non dobbiamo parlare.

Dico la mia, visto che McA mi ha fatto riflettere molto.
A me stanno sul c@xxo quelli che rompono le chitarre.
Si. Mi stanno sul c@xxo tutti.
Mi sta sul c@xxo sia che tu sia Kurt Cobain, sia che tu sia un ciucchettone da osteria come me.
Non lo trovo corretto. Perche' penso che ci voglia rispetto per qualsiasi strumento musicale.

Con questo non dico che non lo si debba vivere, sia chiaro. Anzi!
Quando McCready dei Pearl Jam tira fuori la sua Stratocaster senza piu' lo smalto per colpa del plettro, beh, mi viene un brivido. Quella chitarra e' quella che abbiamo sentito suonare in TEN, con i Temple of the Dog. Io l'ho visto a pochi metri, con quel pezzo di legno...

Cosa mi rappresenta uno che spacca la chitarra?
Perche' lo fa?
Perche' ribalti la batteria?
Credi di fare qualcosa di nuovo?
Chiama i Balotas, se vuoi fare qualcosa di nuovo. Non rifare quello che da trent'anni chiunque, anche il chitarrista piu' stronzo della bassa bergamasca, fa.
Fai roteare la chitarra, sputa fuoco, vestiti da sadomaso, spogliati... che c@xxo ne so. Ma che fantasia e'?

Spacchi lo strumento per fare show?
Io penso a come te lo sei guadagnato quello strumento.
Hai fatto i soldi? Ti fanno schifo i soldi? Se ti fa schifo cosi' tanto, fai cosi': regalala al tuo fan in prima fila. Che c@xxo te ne frega?
Vedrai che fai piu' scena cosi'.
Di certo non fai una brutta figura come spaccarla nel 2006.
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viciousburger
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noi una volta ne abbiamo spaccata una.
ma lo scopo era spaccare la testa al tastierista, non la chitarra.
purtroppo aveva il casco e non si è fatto niente.
i'm forever blowing bubbles.
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gasta
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Mi ricordo.
Anche Elio ha spaccato una chitarra.
Ma era una chitarra del c@xxo fatta in balsa. Non una telecaster o una strato, eh!
Landrew

Forse qui è scivolata la mano a Eddie Vedder.

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gasta
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Non mi sembra che lo faccia a tutti i concerti, pero'. Tant'e' che l'han messo in copertina.
In ogni caso mi sta sul c@xxo.
Dammela a me, piuttosto.
Ci dormo sopra.
mostrillo

mi ricordo quando Accardo spaccò lo Stradivari...
Ultima modifica di mostrillo il 05/09/2006, 17:07, modificato 1 volta in totale.
gundam
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mostrillo ha scritto: 05/09/2006, 17:07mi ricordo quando Accardo spaccò lo Stradivari...
Pensa che Mosconi, qua a CR, di tanto in tanto si fa due tiri alla lippa con un "del Gesu'". ;D

Di solito chi spacca gli strumenti lo fa con della rigatteria, almeno chi non e' noto alle grandi masse. ;)
Mi ricordo di un gruppo di CR di qualche anno fa, facevano grunge, nel quale il chitarrista di tanto in tanto comprava qualche chitarra "da sbrago". ;)

Bah, fara' parte anche dell'appeal del gruppo spaccar su tutto, ma mi urta parecchio... preferisco sentire uno "che spacca", piuttosto che vederlo "spaccare". ;)
Ciao
           Gundam
TylerDurden

a volte gli oggetti trascendono la loro funzione, il materiale con cui sono costruiti, il loro costo. alcuni oggetti sono Simboli e come tali devono essere trattati.
la loro forma reificata è solo un involucro, un codice attraverso il quale l'astrazione può essere riconosciuta.
la Bastiglia nel 1789 era un carcere disabitato, un reperto medioevale.
Eppure venne rasa al suolo con ferocia perchè nell'immaginario collettivo
quel massiccio castello medioevale nel mezzo della Parigi illuminista era Simbolo del potere costituito. La stessa testa coronata di Maria Antonietta era un Simbolo e poco importava che fosse la necessaria appendice anatomica di un corpo umano.
gli strumenti musicali possono diventare dei Simboli.

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gasta
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TylerDurden ha scritto: 05/09/2006, 17:38gli strumenti musicali possono diventare dei Simboli.
Esatto.
Non e' un caso che tu abbia postato i Clash. Possiamo postare anche Jimi che la manda in fiamme.

Ma siamo nel 2006. Siamo sicuri che la chitarra distrutta abbia ancora significato o sia mero scimmiottamento dei suddetti?

E' superfluo dire come la penso io.
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Spaccare una chitarra è come la mancanza di stile dei gruppi metal, come i soliti due accordi del Liga che girano, come il fastidio dopo aver ascoltato per 67 volte consecutive una canzone che ti piaceva. E' da sfigati. Piuttosto si concentrino a creare suoni nuovi invece di cercare l'antistupore nelle persone.

Se ai Sex Pistols non schiattava Vicious erano delle merde su un qualunque album di storia della musica.
Se ai Nirvana non schiattava Cobain erano delle merde su un qualunque album di storia della musica.

Quindi oggi se vuoi stupire o schiatti, o cerchi il nuovo.
Oh Bucaiola! Tu mi tradisci! Tu dici "VENGO!" e invece tu pisci!
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unanota
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Se siamo nel 2006, a Cremona, ad una festicciola concertino per ragazzi, e se suoni in una band studentesca, spaccare una chitarra (o magari prenderla a calci, sbatterla in terra, sbragarla, lanciarla), mi sembra una cosa prima di tutto fuori luogo.
Chi c@xxo sei? Perchè lo fai? Non ripeto gli altri interrogativi di Gasta e mi limito a quotare il suo post, il suo thread.

Io non spaccherei mai la mia chitarra o un mio strumento, neanche se fossi il più stronzo dei chitarristi o super invasato di rockstar soliti a simili atti. Con la mia chitarra ci suono, e credo che tutto quanto io possa dire da un palco debba passare da lì, dalle corde, dal suono... E meno dal dover apparire a tutti i costi per mezzo di gesti inusuali.
...delle chitarre che non fanno più cheke-cheke ma fuzz-fuzz.

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Ranca

(A)narchiste ha scritto: 05/09/2006, 18:59Se ai Nirvana non schiattava Cobain erano delle merde su un qualunque album di storia della musica.
Balle. I Nirvana erano un simbolo ancora prima che morisse Cobain. Se domani Pete Doherty (non cercate risposte alla domanda "Pete Doherty CHI?") si sparasse o venisse trafitto al petto da una razza non me ne batterebbe un c@xxo. Quando e' morto Kurt ho pianto.

E comunque spaccare una chitarra non e' sempre stato inutile. Adesso e' anacronistico e di cattivo gusto. Trovo piu' trasgressivo suonare con una coda finta lunga un metro che spaccare uno strumento musicale sul palco.
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Ranca ha scritto: 05/09/2006, 19:05I Nirvana erano un simbolo ancora prima che morisse Cobain.
Gli è stato attribuito più del necessario. Come De André...
Oh Bucaiola! Tu mi tradisci! Tu dici "VENGO!" e invece tu pisci!
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andy b
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anche io ho pianto quando è morto kurt...e,se non mi ricordo male,anche quando è morto elvis.ma voi siete piccoli e non potete ricordarvene!

più petrolio bianco per tutti.
sputate fuoco,non fate la guerra
e ,soprattutto,ascoltate la parte sadomaso che alberga in ognuno di voi.
T.V.Andy B. - Godi baby,godi. non c'è più ma lo amo lo stesso
BONVO

spaccare gli strumenti tempo fa significava ribellione e sfrontatezza,il periodo clou,diciamo gli anni 60?Era un periodo di grandi cambiamenti.Oggi chi lo fa,pensa di attirare attenzione,invece fa girare le palle perchè evidentemente la musica e lo show fanno cagare e quindi bisogna inventare qualcosa.Detesto chi lo fa ora,soprattutto i bagoli deficienti,che tral'altro non sanno un c@xxo del passato di periodi mitici ove,si poteva anche rompere una chitarra,perchè no.........

ADESSO BASTA DI ROMPERE LE CHITARRE >:(

.........e anche le palle magari........ ;)
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gasta
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Ranca ha scritto: 05/09/2006, 19:05I Nirvana erano un simbolo ancora prima che morisse Cobain.
Quoto.
E poi non parliamone sempre...
Ranca ha scritto: 05/09/2006, 19:05E comunque spaccare una chitarra non e' sempre stato inutile. Adesso e' anacronistico e di cattivo gusto. Trovo piu' trasgressivo suonare con una coda finta lunga un metro che spaccare uno strumento musicale sul palco.
Quoto ancora.
Ranca, ti voglio impagliato in camera mia.
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unanota ha scritto: 05/09/2006, 19:04Se siamo nel 2006, a Cremona, ad una festicciola concertino per ragazzi, e se suoni in una band studentesca, spaccare una chitarra (o magari prenderla a calci, sbatterla in terra, sbragarla, lanciarla), mi sembra una cosa prima di tutto fuori luogo.
Chi c@xxo sei? Perchè lo fai? Non ripeto gli altri interrogativi di Gasta e mi limito a quotare il suo post, il suo thread.
posso dire una cosa clamorosa....unanota ti amo!!dopo questa cosa...
preferirei non esprimermi sulla questione senò dopo dite che sono di parte dato che questo gesto mi è sembrata più una pagliacciata per farsi vedere che non un segno di ribellione...
comunque, il mio amato ritchie spaccava le chitarre...fortunatamente le cambiava prima di romperle...
mentre il mio amato jaco faceva i numeri con il suo basso...lo buttava in aria, lo riprendeva...in quelle occasioni quando lo vedo godo!!
Bhe comunque mi sta sui c°§li°ni chi distrugge il proprio strumento
Ultima modifica di jaco1988 il 06/09/2006, 1:49, modificato 1 volta in totale.
Landrew

allora, visto che le premesse ormai son d'obbligo sennò si travisa il contenuto, la premessa è che rompere gli strumenti pure a me fa schifo.
Devo però raccontare un aneddoto di un lontano concerto dei marlene, forse al buddha, forse nel 2001 mah... il pezzo in questione era "h.u.p." con tesio impegnato nell'assolo lancinante con la sua sg, d'un tratto ecco che le note si sfibrano e si sente un sonoro crock da parte del manico, la chitarra è andata a puttane. ovviamente è finita in pezzi, con schegge di rumore bianco a fuoriuscire dagli ampli e schegge ben più consistenti che invadevano il palco e le prime file. è stato un gesto del c@xxo? una terronata? secondo me no, li, in quel preciso e perfetto momento ci stava tutto il martirio dello strumento. stupenda e ovvia catarsi della canzone. si, se poi lo fai tutte le volte di sbragare la chitarre non incanti più nessuno e solo le scimmie riuscirebbero a berciare felici delle nuove schegge di legno offerte di sera in sera. boh, s'è capito il senso?
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Landrew ha scritto: 06/09/2006, 8:07boh, s'è capito il senso?
Si.
Ma infatti e' la reiterazione dello show che annoia e banalizza.
Sempre.

Per questo Elio e le storie tese hanno dietro Mangoni. Perche' e' un genio che ogni volta ti fa uno spettacolo UNICO.

Se ci pensate il business, lo show, non sono i gesti spettacolari. E' l'unicita'.
Perche' pago 80 euro per un biglietto di un concerto e non spendo 20 euro per un cd? Perche' il concerto e' LI' e ORA. Non e' mai piu'.

Se uno spacca la chitarra sempre, e' SEMPRE. E allora se oggi non vedo la sua chitarra in pezzi, non c'e' problema. La vedro' domani.

Capito il senso?
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gasta ha scritto: 05/09/2006, 16:34Perche' penso che ci voglia rispetto per qualsiasi strumento musicale.
Critico questa frase, e quindi critico il titolo del topic, in quanto ritengo che spaccare una chitarra NON sia una mancanza di rispetto nei confronti di niente e di nessuno.
Non è una mancanza di rispetto nei confronti della chitarra.
Non è una mancanza di rispetto nei confronti di chi non ha una chitarra.
Non è una mancanza di rispetto nei confronti dei tuoi genitori che ti hanno dato i soldi per comprarla.
Non è una mancanza di rispetto nei confronti di te stesso, se hai lavoricchiato o simili per comprarla.

Pete Townshend (il Re Della Distruzione con gli Who) la chitarra la spaccava SEMPRE, e questo fa cadere l'argomentazione di Gasta che fa coincidere la ripetizione del gesto con la sua svalutazione. Un rito è tale proprio perché è ripetuto a iosa.
Sempre Pete Townshend diceva che spaccare la chitarra non ha alcun significato. Non porta con sé alcun bagaglio di senso, se non - strettamente - ciò che abbiamo davanti agli occhi, cioè un rocker che spacca una chitarra. Purtroppo non riesco a trovare in rete la citazione esatta, che era stupenda, ma mi riprometto di andare a ripescare la pagina cartacea de il Venerdì che avevo conservato e di copiare la frase esatta. In altre parole, il gesto della distruzione dello strumento musicale sarebbe puro significante. In semiotica di discute sul limite del rapporto significante/significato. C'è chi sostiene che (ad esempio) il riflesso fisico (la gambetta che si alza se colpisci il ginocchio con un martelletto) sia puro significante. Quindi, posso accettare che la distruzione di uno strumento sia puro significante, associabile a un riflesso fisico, istintuale.
In altre parole, non distruggo la chitarra perché la odio.
Non distruggo la chitarra perché così sono figo.
Non distruggo la chitarra perché così sono ribelle.
La distruggo e basta.

Cercando la frase di Pete Townshend prima di scrivere questo post, mi sono imbattuto in un'altra sua citazione, in cui dice che il famoso "mulinello" del braccio l'ha copiato vedendolo fare una volta in concerto a Keith Richards. Il bello è che Keith neanche si ricordava di averlo fatto. Io sono caduto dal pero, non lo sapevo assolutamente. Con questo voglio esaurire anche la questione "innovazione".
Che senso ha spaccare la chitarra nel 2006? Nessuno, come nel '76 o nel '66.
Nessuno inventa un c@xxo, tutti copiano a nastro, al massimo c'è qualcuno che copia un po' meno.

In ultimo, mi stupisco della contraddittorietà.
Sono certo che Gasta adora i Nirvana, sono certo che Jaco1988 adora i Deep Purple, sono certo che Landrew Stardust adora gli Who.
E tutti e tre affermate di odiare chi spacca gli strumenti.
Ma c@xxo!

In particolare, Gasta. Prima mi dici che se sei Cobain puoi permetterti di spaccare la chitarra, tanto hai i miliardi. Se sei il cantante dei Sydrojé no perché è una mancanza di rispetto. Non sono assolutamente d'accordo: facile spaccare la chitarra se ne hai mille, molto meno facile spaccarla se hai solo quella lì, e però la spacchi comunque per non rinunciare al rito rock'n'roll.
Adesso, però, nel calderone dei presunti "irrispettosi" metti anche Kurt.
Mah.

Chiedo scusa per la lunghezza del post.
Ciao da McA e da Francesco Caravagli, responsabile relazioni esterne Radio Fujiko.
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