David Foster Wallace - Infinite Jest

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30/11/2006, 18:39

Piccola soddisfazione personale: la mia recensione di Infinite Jest su Cremonapalloza è il risultato 10 su circa 10.200 su Google per recensione + infinite + jest.
Ultima modifica di Q il 14/09/2008, 17:03, modificato 1 volta in totale.
“Condividere saperi, senza fondare poteri”

Primo Moroni
turk-182

30/11/2006, 18:54

Beh è sottinteso che il solo fatto di averlo concluso è a sua volta una piccola ma non trascurabile soddisfazione.
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Io sono irrimediabilmente a pagina 300.
turk-182

14/09/2008, 12:16

David Foster Wallace è morto impiccato

Postmodern Writer Is Found Dead at Home

«Un’infermiera gettò dalla finestra l’acqua rimasta nel bicchiere di un paziente, l’acqua piovve a terra e specialmente su un chicco di ghiaia alternandone il precario equilibrio e spedendolo ruzzoloni giù dal marciapiedi e da qui attraverso la grata di un tombino nella fogna sottostante, con uno schiocco secco che atterrì uno scoiattolo intento a rosicchiare una ghianda e lo sfece sfrecciare su per il tronco dell’albero più vicino squassando un ramoscello inastabile e cogliendo di sorpresa un paio di nervosi uccellini mattinieri, uno dei quali prima di volare via sganciò a mo’ di zavorra un bolo di escrementi bianco e marrone che piombò sul parabrezza dell’utilitaria di tal Lenore Beadsman che proprio in quel momento completava la manovra di parcheggio. Lenore scese dalla macchina mentre gli uccellini volavano via, chiassosi».

David Foster Wallace - La scopa del sistema
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lo scopro da te turk, dannazione ho le lacrime agli occhi

basti pensare che, a parte la recensione di Infinite Jest, frutto dell'amore per quel libro incredibile, la mia firmetta qui sotto è di David Foster Wallace; l'ho tratta da "Tutto, e di più. Storia compatta dell'infinito".
Ultima modifica di Q il 14/09/2008, 17:12, modificato 1 volta in totale.
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Primo Moroni
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McA
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Cominciato il 17/10/2008 alle 00:36, finito il 20/12/2008 alle 14:27.
Un capolavoro che finisce dritto nell'Olimpo della mia vita.
Cosa dire, come cercare di elencarne i pregi?
Dovete farvi anche voi le 1179 pagine, più 100 pagine di note.

Nel Cinquecento c'è stato Gargantua e Pantagruel di François Rabelais.
Nel Seicento, Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes.
Nel Settecento, I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe.
Nell'Ottocento, I miserabili di Victor Hugo.
All'inizio del Novecento, Ulisse di James Joyce.
Alla fine del Novecento, proiettato negli anni Duemila, i nostri, Infinite Jest di David Foster Wallace.

David Foster Wallace si è ucciso a 46 anni, e chi gli era vicino si è detto addolorato, ma non sorpreso. C'è chi sostiene che la sua produzione letteraria non sia stata altro che una lunghissima lettera d'addio. In parte può essere vero, ma è preferibile pensare a questa sua pietra miliare (e ai suoi altri libri) come a una burla infinita, diretta a noi lettori, a questa società, a se stesso, ai suoi stessi personaggi.

Leggetelo.
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Agassi nella sua autobiografia ammette di aver fatto uso di droghe, di odiare il gioco del tennis e di essere stato traumatizzato da un padre autoritario e violento.
Praticamente ammette di essere Hal Incandenza.
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Primo Moroni
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Il fatto che Agassi giocasse solo perché era molto forte, e obbligato a vincere perché soggetto alle pressioni di famiglia amici fidanzate tifosi stampa, lo rende il mio idolo decadente più di quanto non lo fosse nei primi anni '90, quando giocare a tennis vestiti di bianco era, semplicemente, sbagliato, e tra noi sbarbini si faceva abuso di giallo fosforescente, righe e motivi, stracci, strappi e bandane.
Andre Agassi era super rock'n'roll, era l'Axl Rose del tennis, e in più era buono!
Io mi ci riconoscevo un sacco.
Rispetto ad Hal Incandenza, Agassi mantiene ai miei occhi un'innocenza di fondo.
Probabilmente sbaglio.

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nel 1997, accusato di doping, mentì per paura che "finisse tutto" dicendo che la sostanza arrivava da un medicinale.
la federazione volle ingenuamente credergli, forse affascinata da giallo fosforescente, righe e motivi, stracci, strappi e bandane.
fosse coerente metterebbe la testa nel microonde, come James O.
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A voler ben vedere non fu accusato di aver preso doping per migliorare le proprie prestazioni sul campo, bensì anfetamine per migliorare le proprie prestazioni ai party.
L'unico errore di Agassi è stato sposare quella racchia della Graf.
i'm forever blowing bubbles.
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28/01/2010, 18:44

Sto affrontando Infinite Jest.
Ho come l'impressione che solo menti particolarmente disturbate possano portare a termine l'impresa.
In un certo senso è un self test. Come una partita di tennis. Per ora reggo.
Ultima modifica di McA il 09/06/2010, 13:28, modificato 1 volta in totale.
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28/01/2010, 18:49

Io ho faticato.
E ho accantonato a pagina 300, o 350... pero' ho letto la famigerata nota da 40 pagine in microcaratteri (insopportabile)...
Bello, ma poi non ci ho piu' capito una sega e ho piantato li'.
Q, non volermene.
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gasta ha scritto:
28/01/2010, 18:49
ho letto la famigerata nota da 40 pagine in microcaratteri (insopportabile)...
La Leggendaria Nota 24 non può essere definita "insopportabile".
Cospargiti il capo di cenere.
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28/01/2010, 20:22

Scusa, dovevo dire "insopportabili" i microcaratteri con cui sono scritte le note.
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11/02/2010, 21:24

Prima di leggere Wallace si dovrebbe dare un'occhiata a Joyce.

O magari a Gadda: il più grande prosatore italiano esistito dal 1893, anno della sua nascita.

O alla Recherche di temps perdu.

Poi le quaranta o quattrocento pagine di note, lo stile difficile e via dicendo appariranno sotto altra luce, quella della maniera.
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12/02/2010, 0:02

Ti riferisci a intingere una madeleine da una tonnellata in 200 litri di tè o a disegnare la tappezzeria con una biro Bic?
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12/02/2010, 20:05

Un po' entrambe le cose.
Anche se le memorie pastrufaziane arebbono d'esser richiamate con una costola d'un onesto bue intinto in buon brodo incarotato di sedani.
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08/06/2010, 19:51

Dopo sei fottuti mesi ho scalato questa montagna letteraria.
Non senza fatica. Non senza digerire un impatto veramente ostico con, diciamo, il primo quarto dell'opera, spesso a testa bassa, speranzoso di assaporare le soddisfazioni raccontate dai recensori.
La potenza della scrittura di Wallace mi lascia... disorientato. E in parte credo di dover ancora comprenderne ed elaborarne certi aspetti.

BaroneBirra, non è un grosso grasso esercizio di stile IMHO, Wallace ha (aveva  :'( ) due palle così, Infinite Jest è un enorme laboratorio di sperimentazione e di innovazione.
Ironia, fantasia, lungimiranza, il tutto di estrema qualità.
Ultima modifica di McA il 09/06/2010, 13:29, modificato 1 volta in totale.
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09/06/2010, 21:36

E chi ha detto che si tratta di un esercizio di stile?
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