C'era una volta... a Hollywood

Le cinéma (abréviation de cinématographe) est une projection visuelle en mouvement, le plus souvent sonorisée.

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McA
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Dopo aver visto (un paio di volte) il 9º, meraviglioso film di Quentin Tarantino, attendo con ansia l'uscita dal cine di Ash, che è andato a vederlo in un gruppo di 7 persone.
La conversazione che ne nasce su WhatsApp tra ieri sera e stamattina, e che riporto qui, si attesta sui binari del pieno accordo, a differenza di quanto accadde 10 anni fa con Bastardi senza gloria.
Aprite lo spoiler assolutamente solo DOPO aver visto C'era una volta... a Hollywood.

Spoiler:
McA: Una parola! In caso negativo, vacci piano per non ferirmi!
Ash: Capolavoro assoluto.
McA: Dio Cristo, quanto ti amo.
Ash: Amato dal primo minuto. Senza ripensamenti né dubbi.
McA: Madonna. Temevo che potesse non piacerti il citazionismo sfrenato, ma qui è il core (sia in inglese sia in romanesco) a fare la differenza.
Ash: Sì, ma al di là del citazionismo. È amore per il cinema come medicina al Male.
McA: Sul finale io mi sono commosso non poco, 'sto mondo parallelo in cui Sharon Tate è viva e felice e contenta. Una favola, come da titolo.
Ash: Contro il Male.
Ash ha scritto:È amore per il cinema come medicina al Male.
McA: Miglior riassunto possibile. È geniale che quei dieci minuti di grottesca ultraviolenza servano in realtà a fare la Carezza Definitiva, la Coccola, la Bolla Protettiva di qualcosa di bello, è una roba clamorosa.
Ash: Mai riso così tanto dell'ultraviolenza.
McA: Strepitoso. Forse il mio momento preferito è proprio il primo istante, quando le tira fortissimo in ghigna la lattina di cibo per cani.
Ash: Ahahahah!
McA: A Melzo c'è in pellicola e/o in lingua originale, se vulimm' prova' come LP&TC...
Ash: Molto volontieri.
McA: In pellicola, 35, 16 e 8, l'ha girato. Quel matto.
Ash: Dobbiamo parlarne live.
McA: Sì sì! I 7 dell'Ave Maria cos'han detto? Qualche voce fuori dal coro o tutti giudizio positivo?
Ash: Nessuno convinto. Molte lamentele. Però penso che amare il cinema non sia una cosa facile da sviluppare. Moltissimi confondono questa cosa con il semplice vedere i film.
McA: Minchia!
Ash: Se non capisci la differenza non capisci Tarantino.
McA: Ah sì, questo sicuro.
Ash: Quindi finisci per parlare dei suoi film senza capirli. Voglio dire: quanta gente in sala avrà mai visto davvero La grande fuga?
McA: 🤷🏻
Ash: Ahah!
McA: E poi volevo dirti: indovina chi ha illustrato un paio di finte locandine, quelle di Uccidimi subito Ringo, disse il gringo e di Operazione Dyn-o-mite!
Ash: Ah, ma sai che lo avevo immaginato? Non ne ero certo.
McA: Renatone Casaro. Commissionate da Tarantino himself. Quella di Uccidimi subito Ringo, disse il gringo è un'autocitazione di Casaro da questa!
Ash: Comunque sono molto entusiasta. Urge stilare classifica aggiornata.
McA: Io sono sempre convinto che la mia top 3 coincida con gli anni Novanta, però questo potrebbe stare subito dopo!
Ash: Questo rischia di scalzare Bastardi senza gloria.
McA: Ah, se deve scalzarlo nella tua, che lo scalzi pure!
Ash: Sì, potrebbe farlo. Ma devo ancora rivederlo prima di esserne certo.
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Eta
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23/09/2019, 14:59

Ode ai dialoghi tra te ed Ash - mi sono appena riletto tutto quello che hai linkato per "Bastardi senza gloria" e, come infatti già commentò sienanza, è meravigliosamente tarantiniano.

Io amai Inglourious Basterds, amai Django, non ho ancora visto The Hateful Eight, ma (McA ti voglio bene, scusami) non ho amato Once Upon A Time... In Hollywood - che però ho apprezzato comunque in pellicola, all'ottimo cinema Eye di Amsterdam (Sgt. Pepper, adocchialo, se già non).

Credo mi abbiano fregato due cose.

Spoiler:
1) Anche se conosco la storiaccia della strage Polanski dal 2002 circa, e peraltro di certo ne parlai ai tempi con McA, leggendola su Rolling Stone per la prima volta, per qualche motivo il mio cervello l'ha sempre rimossa come fatto di cronaca poco utile e interessante, come tante brutte storie made in USA. Inoltre, sono riuscita a perdermi tutti i trailer, un po' per caso un po' apposta. Sicché, sì, guardando il film, come appare Polanski, penso che probabilmente quella faccenda verrà citata, ma non la tengo così in risalto nel mio cervello. Quando gli hippie nominano "Charlie", non penso mai a Charlie Manson. Non solo, ero riuscita a dimenticarmi che, storicamente, dietro alla strage a casa di Roman Polanski ci fosse lui. Per quanto quindi il film si possa "seguire" comunque, credo sia un po' come guardare Inglourious Basterds senza ricordarsi bene che nel filone narrativo che collettivamente chiamiamo reale, nella Seconda Guerra Mondiale vinsero i Nazisti, e che ce l'avevano un pelino con gli Ebrei. E mi rendo conto che la vicenda Manson-Polanski, nella cultura pop, abbia una risonanza gigante, per cui ci sta assolutamente che il film sia tutto giocato per cervelli che conoscono questa storia. Quando arriviamo alla fine, per me è stato tutto meno "climax", capisco la commozione di vedere infine una Sharon Tate tutta tranquillina e felice, ma per me è stato tutto molto più blando.

2) Lo splendido post di McA su Facebook, che peraltro ricordavo male, mi ha generato delle "aspettative", le dannate aspettative che ti fregano sempre. Ho passato un po' il film ad aspettarmi la cosa sbagliata.

D'altronde (e ciò vale per entrambi i punti), il cinema di Tarantino è talmente pregno di rimandi al mondo esterno, che è lecito sputtanarselo per motivi legati al mondo esterno. A questo punto però desidero una seconda visione, magari tranquillamente tra un po' di mesi, per godermelo meglio, e rivedere le mie sensazioni.

Ci sono poi altre ragioni per cui non mi ha entusiasmato, ma magari ci tornerò poi.
(A breve lo citerò anche in un altro topic: coincidenze! :D )
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McA
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23/09/2019, 18:00

Eta, vedrai che, alla revisione, il film ti crescerà dentro. Non può non farlo.
Eta ha scritto:
23/09/2019, 14:59
Lo splendido post di McA su Facebook
A questo punto lo pubblico anche qui, visto che tale post è stato un (parzialmente inaspettato) successone e che si può leggere anche senza aver visto il film (pur generando inevitabile aspettativa, visto che è il post di un entusiasta).
E poi è un'ottima scusa per utilizzare il nuovo tag che include con eleganza contenuti dai social network.



Mi piace inoltre sottoporvi questo articolo, che è relativamente semplice leggere anche senza registrarsi al sito del Times e che risponde alla domanda su quale sia il corretto posizionamento dei puntini di sospensione nel titolo del film. Faccio ovviamente parte della minoranza nerd che si è accorta all'istante che, sulla locandina e sulle grafiche promozionali, i puntini appaiono tra «a» e «Hollywood», mentre, quando il titolo troneggia sullo schermo, sono posti tra «volta» e «a».
Ebbene, la cosa è voluta e, in sostanza, sono giuste entrambe le versioni.

Infine: l'amico Mauri, che ha visto il film e che insegna alle medie, mi manda questo frammento di un tema, che allego, specificando: «Non c'entro nulla».
Prima media, eh. Classe 2008. Poi dice: Eh ma i giovani d'oggi.

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23/09/2019, 22:22

McA ha scritto:
23/09/2019, 18:00
Infine: l'amico Mauri, che ha visto il film e che insegna alle medie, mi manda questo frammento di un tema, che allego, specificando: «Non c'entro nulla».
Prima media, eh. Classe 2008. Poi dice: Eh ma i giovani d'oggi.
what?
incredibile
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24/09/2019, 13:00

Vorrei fare altre due osservazioni sulla colonna sonora.

È filologicamente quasi corretta. La vicenda è ambientata nel 1969; i brani presenti nel film sono stati pubblicati non oltre il 1972, un margine più che accettabile. In generale, è chiaro l'intento di far immergere lo spettatore in una cornice fedele a quei tardi Sessanta anche attraverso la musica, il che, in Tarantino, non è scontato. Per dire, Shoshanna negli anni Quaranta si prepara con sotto un pezzo di Bowie anni Ottanta, oppure Django a metà Ottocento esce allo scoperto sulle note del woodstockiano Richie Havens, e si potrebbero fare altri esempi. L'amico Quentin ha sempre scelto le canzoni in totale libertà anticronologica; qui l'operazione è diversa e ha qualche paletto.

È più concessiva del solito nella presenza di vere e proprie hit, da Hush a Mrs. Robinson, da California Dreamin' a You Keep Me Hangin' On, come se il Tarantino della maturità fosse meno ansioso di dimostrarci la sua sconfinata cultura musicale e volesse rendere il '69 anche attraverso i successi di quel periodo. Poi, certo: come dalle altre pellicole tarantiniane, si esce da C'era una volta... a Hollywood con la possibilità di andare a riascoltare qualche perla nascosta. Però anche qui si avverte un differente approccio al lavoro di selezione.

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25/09/2019, 12:12

McA ha scritto:
24/09/2019, 13:00
È filologicamente quasi corretta. La vicenda è ambientata nel 1969; i brani presenti nel film sono stati pubblicati non oltre il 1972 [...]
Qui Mary Ramos sostiene che nella colonna sonora «non c’è nessuna canzone uscita dopo il 1969», come la mettiamo?
Tranquillo, penso a tutto io
Dicono di me: "un rompicoglioni fuori scala, un vero professionista della noia". Siete avvisati.
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25/09/2019, 16:00

Dispiace contraddire
Il Post ha scritto:la coordinatrice musicale della maggior parte dei film di Tarantino (colei che insieme a lui sceglie le canzoni e come e quando usarle)
ma, se Il Post ha riportato la dichiarazione per bene, parola per parola, allora l'affermazione è falsa (proprio nel senso della logica formale), mentre è vera la proposizione contraria: almeno una canzone della colonna sonora è uscita dopo il 1969.
Nella fattispecie, stiamo parlando di una manciata di brani: per citarne uno, la commovente ninna nanna finale di Miss Lily Langtry è stata scritta dal compositore Maurice Jarre appositamente per la colonna sonora del film L'uomo dai 7 capestri (titolo originale: The Life And Times Of Judge Roy Bean), del 1972. Stesso discorso per Don't Chase Me Around, di Robert Corff, per la soundtrack della (suppongo) assurda black comedy postapocalittica Gas-s-s-s, uscita nel '70.
Per fare un esempio diverso, è vero che The Letter è un pezzo del '67, ma nel film ne sentiamo la cover di Joe Cocker, pubblicata sul mitico album dal vivo Mad Dogs & Englishmen, registrato a marzo '70 e pubblicato nell'agosto successivo.
Qui Screen Rant ci fa il favore di elencare tutte le canzoni presenti nel film.

Ma davvero, da Presidente dei Precisini, non farei questione di lana caprina: ciò che desideravo evidenziare è che in questo film tutta la colonna sonora è al servizio del presente in cui la vicenda è ambientata; non è importante che alcuni brani siano usciti qualche anno dopo il '69.
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26/09/2019, 11:45

McA ha scritto:
25/09/2019, 16:00
Dispiace contraddire
Lungi da me fare polemica, ho insinuato il dubbio solo per avere maggiori dettagli
McA ha scritto:
25/09/2019, 16:00
Qui Screen Rant ci fa il favore di elencare tutte le canzoni presenti nel film.
e sono stato ampiamente ripagato.

Lasciati da parte i distinguo sulla colonna sonora, il film mi è piaciuto, anche se sembra pensato e realizzato più per il compiacere di chi lo ha pensato e realizzato che incontrare i favori del pubblico.
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26/09/2019, 11:56

Eta ha scritto:
23/09/2019, 14:59
(Sgt. Pepper, adocchialo, se già non).
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26/09/2019, 13:00

labbio ha scritto:
26/09/2019, 11:45
sembra pensato e realizzato più per il compiacere di chi lo ha pensato e realizzato che incontrare i favori del pubblico.
È peculiarità del cinema di Tarantino: ciò che scrivi è vero per questo film quanto per tutti i precedenti.
Quentin lo ha rimarcato in un'intervista a BadTaste.it per promuovere C'era una volta... a Hollywood.
«Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto per un traguardo artistico, non per lavoro o perché non sapevo cos'altro fare».

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26/09/2019, 13:49

McA ha scritto:
26/09/2019, 13:00
È peculiarità del cinema di Tarantino: ciò che scrivi è vero per questo film quanto per tutti i precedenti.
Quentin lo ha rimarcato in un'intervista a BadTaste.it per promuovere C'era una volta... a Hollywood.
«Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto per un traguardo artistico, non per lavoro o perché non sapevo cos'altro fare».
Secondo me qui, più che in passato. Credo sia per questo che molti hanno storto il naso.
My 2 cent.

A proposito di elenchi dettagliati, qui la maggior parte delle location utilizzate per le riprese.
Rispetto ad altri siti, meno completi, questo riporta anche l'indirizzo della casa dove abita Rick Dalton. Nel film si vede infatti il bivio dove effettivamente inizia Cielo Drive, ma la piazzetta in cima alla strada si trova da tutt'altra parte.
Per i più curiosi, ecco il percorso che unisce le due location.
Tranquillo, penso a tutto io
Dicono di me: "un rompicoglioni fuori scala, un vero professionista della noia". Siete avvisati.
Non è una frisona
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