Citazioni letterarie

Se vuoi fare il ciutto, è qui che devi scrivere.
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McA
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«Quando un film è al montaggio, si prova un grande senso di libertà. Gli attori possono anche drogarsi, rompersi una gamba sulla neve o suicidarsi, chissenefrega, non hai più bisogno di loro, disponi di molte centinaia di piccole immagini che costituiscono la loro rappresentazione migliorata, e quelle immagini le tagli, le incolli, le assembli, le allinei tranquillamente, come un artigiano.

[...]

Forse ha ragione Hitchcock quando dice che gli attori sono bestiame, perché si potrebbe benissimo sostituire "I love you" con un raglio, un nitrito o un muggito in bocca a uno qualsiasi di loro».

François Truffaut - Diario di Fahrenheit 451
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mostrillo
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le mie tre poesie preferite ai tempi del liceo (e forse ancora adesso)

Temporale
Un bubbolio lontano...
Rosseggia l'orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un'ala di gabbiano.
Giovanni Pascoli

carme 85
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior
Catullo

Ed è subito sera
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera. 
Salvatore Quasimodo
vivi col cuore in mano, cerca il tuo equilibrio, cerca l'interferenza minore
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fataneve
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T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così,
in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
___________________________________________________________

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.


Pablo Neruda
..Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi, devi vederle con il cuore e questo non è facile...

Mi sono vista morire non credevo, sono solo stordita da alcool, sigarette e i miei sogni

La mia anima è riflessa nei tuoi occhi
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Piperita
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Stick Boy liked Match Girl in Love

Stick Boy liked Match Girl,
He liked her a lot.
He liked her cute figure,
he thought she was hot.

But could a flame ever burn
for a match and a stick?
It did quite literally;
he burned up pretty quick.
Tim Burton - The Melancholy Death of Oyster Boy
Ultima modifica di Anonymous il 06/06/2007, 21:05, modificato 1 volta in totale.
che cosa farei, io, che cosa potrei mai fare, tutto il giorno, voglio dire, tra il campanello del risveglio e quello del sonno?..
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McA
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La accusano di non aver mai stroncato nessuno.
«Come potrei? Scrivo solo delle cose che amo! Sulle altre taccio».

Fernanda Pivano intervistata da Marco Cicala, Il Venerdì di Repubblica, 29/06/2007
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Vitellozzo
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Dedicata ad Elio Vito

Fra le tue braccia magico silenzio
Fra le tue braccia intenerito ardore
Fra le tue braccia campo di girasoli
Fra le tue braccia sole dell’allegria


Sandro Bondi

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BaroneBirra
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DANTE IN INGLESE.
Inferno: Canto I ha scritto:Midway upon the journey of our life
I found myself within a forest dark,
For the straightforward pathway had been lost.
Orrendo.

Da www.readprint.com
Ultima modifica di BaroneBirra il 17/12/2007, 11:12, modificato 1 volta in totale.
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BaroneBirra
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Oh Capitano! Mio Capitano!

Oh Capitano! Mio Capitano!
il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta,
il premio che cercavamo ottenuto, il porto è vicino,
sento le campane,
la gente esulta, mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore,
cuore,
cuore!
gocce rosse di sangue dove sul ponte il mio Capitano giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano!
alzati a sentire le campane; alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona, per te i fiori, i nastri, le ghirlande -
per te le rive di folla per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano!
Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda sei caduto freddo, morto.
Il mio Capitano non risponde,
esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva,
il viaggio finito, dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre cammino sul ponte dove il Capitano giace
freddo,
morto

Walt Whitman
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«Mi piacerebbe, a leggere Malatesta e Kropotkin, mi piacerebbe essere anarchico. Però non lo so se sono anarchico o no. Voi siete anarchici. Be': io sono molto, ma molto più incazzato di voi»

Bassotuba non c'è - Paolo Nori
Ultima modifica di maio il 16/02/2008, 10:14, modificato 1 volta in totale.
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Elisewin Bloom
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Togliere la vita è un'azione malvagia, salvare una vita è un'azione nobile. Ogni giorno giuro di salvare 100 vite. Getto la rete nel lago e la ritiro con dentro 100 pesci. Metto i pesci sulla riva,dove si contorcono e si dibattono goffamente. "Non abbiate paura" dico loro "vi ho salvato impedendo che affogaste". Poco dopo i pesci si calmano e restano immobili. Eppure è triste dirlo, arrivo sempre troppo tardi. I pesci muoiono. E siccome ogni spreco è un male, porto i pesci morti al mercato e li vendo ricavandone un certo guadagno. Con il denaro compre altre reti, così potrò salvare un maggior numero di pesci.

Perchè i pesci non affoghino - Amy Tan
E se piove ... Almeno ... Mi vedo ... L'arcobaleno ...
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McA
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ALEJANDRO FINISTERRE

Sentì il morso del cobra,
gli scorpioni coprire
ogni angolo dell'amata Galizia.

          La Spagna del '36.
    La più grande speranza.
Alejandro aveva già colto
il fiore più antico della terra.

Il 1936, aveva come diciassette anni,
saltò su una mina:
l'ospedale
letto inzuppato nel sangue
della guerra civile.
Soffitti altissimi, celestiali volte
immense vetrate
bianche. Come la morte.

A decine gli altri
senza più gambe,
non avrebbero più corso nel prato
dato un calcio al pallone.

Urgeva giocare
un'altra partita
che avesse almeno una rivincita.

Una sorta di gioco da tavolo,
poche assi di legno
dei pupazzi montati
su aste coi manici
il più statico dei giochi di calcio
votato all'attacco con il suo 2-5-3:
il calciobalilla o billiardino
il futbolin, in spagnolo appunto.

Picchia la pallina sui legni,
il più antico fiore della terra
si dischiuse
oltre il sorgere del buio
nelle mille poesie che scrisse
e in quell'invenzione.

Giovanni Uggeri - da La matita dell'architetto - Poesie 2005 / 2007
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gasta
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Lo devo comprare....
Perche' DEVO avere ZAZZI E I SUOI RAGAZZI, la poesia.

(potremmo aprire un dibattito perche' sono stupido e non l'ho capita)
turk-182

«Alcuni l'avevano perfino conosciuto. Secondo una storia che era circolata rapidamente, Johnson aveva venduto la sua anima al diavolo a mezzanotte a un incrocio di campagna ed era così che era diventato tanto bravo. Di questo io non so niente.»

Bob Dylan - Chronicles, Volume 1
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Piperita
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Eh sì, se solo avessi il coraggio di star sola, voglio dire di muovere la lingua senza un'anima che mi stia a sentire. Non che mi illuda che tu stai a sentire tutto Willie, Dio me ne guardi. Certi giorni, forse, non senti addirittura niente, posso dire. Un po' di quel che dico viene sentito, non sto solo parlando a me stessa, cioè nel deserto, cosa che mi è sempre riuscita intollerabile....sia pure per brevissimo tempo. E' questo che mi permette di continuare, continuare a parlare, cioè. Mentre se tu dovessi venire a morte....per dirla nel vecchio stile....o andartene e lasciarmi, che cosa farei io, che potrei mai fare, tutto il giorno, voglio dire, tra il campanello del risveglio e quello del sonno? Soltanto guardare avanti a me con le labbra serrate.


..basta chiudere gli occhi....e attendere che venga il giorno....il giorno felice in cui la carne fonde a un dato numero di gradi e la notte della luna ha date centinaia di ore.
E' questo che trovo così consolante quando mi perdo d'animo e mi metto a invidiare le bestie selvatiche.

Giorni Felici - Samuel Beckett
Ultima modifica di Anonymous il 06/03/2008, 12:49, modificato 1 volta in totale.
che cosa farei, io, che cosa potrei mai fare, tutto il giorno, voglio dire, tra il campanello del risveglio e quello del sonno?..
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sienanza
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Non ci credo.
Nella libreria del Magazzino 47, tempo fa, adocchiai "Quasi goal" di Luca Cardinalini.
Aneddoti e racconti al limite del surreale basati su referti arbitrali in giro per le serie più derelitte del calcio italiano.
Comprato, oggi inizio a leggerlo, e guarda cosa mi trovo.

[...]
Fantastica la scenetta interpretata da Ervis Azemi, calciatore della Dinamo Zaist (Lombardia). A fine gara ha insultato pesantemente l'arbitro mentre questi stava rientrando negli spogliatoi. Siccome aveva indosso la tuta della società (Azemi era tra le riserve), alla richiesta dell'arbitro di qualificarsi rispondeva che lui apparteneva ad una terza società che nulla aveva a che fare con le due scese in campo. Era lì di passaggio, insomma. Un dirigente, più tardi, forniva le vere generalità, ma lui -dice il referto- continuava a offendere >.
[...]


Io c'ero.
E' tutto vero, solo che Ervis non offese la diretta parentela dell'arbitro come effettivamente scritto sul referto, in realtà farfugliò un "arbitro hai le fette di patate sugli occhi!".

Sono commosso
La mia squadra che si distingue per idiozia.
Quasi quasi, non smetto di giocare.
Ultima modifica di sienanza il 01/06/2008, 17:36, modificato 1 volta in totale.
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«L'ambiente umano dei voli verso le capitali europee mi mette a disagio. Sono in fila con gli altri viaggiatori. Siamo accomunati in un'esperienza che molti vivono ancora con eccitazione. Siamo noi italiani che applaudiamo quando l'aereo atterra, increduli, compiaciuti per la nostra buona sorte, in çul° a chi precipita».

Wu Ming, Grand River
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BaroneBirra
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Il filo teso su cui camminiamo
Vibra in un fiato di vento
Ci volle tempo per capire
Che dall’ altra parte non c’è niente
Niente che assomigli a prima
Un nulla misterioso e accogliente
Un affollato niente
E acrobati che come noi
Pensavano che fosse solo
Il loro filo, e unico il volo

L’abisso forse era a un passo
O forse era ridicolo e basso
Ma qualcuno sparì nel buio
E il racconto ci spaventò
Il filo teso vibrò
Nessun Dio ci aiutò
Qualcuno guardò e chiuse gli occhi
Qualcuno ci tese le braccia
Così da pensare che Dio
Sia ciò che in suo nome si faccia

Stefano Benni, Commiato
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«Ho l'impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l'immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

Renzo Piano
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Un’infermiera gettò dalla finestra l’acqua rimasta nel bicchiere di un paziente, l’acqua piovve a terra e specialmente su un chicco di ghiaia alternandone il precario equilibrio e spedendolo ruzzoloni giù dal marciapiedi e da qui attraverso la grata di un tombino nella fogna sottostante, con uno schiocco secco che atterrì uno scoiattolo intento a rosicchiare una ghianda e lo sfece sfrecciare su per il tronco dell’albero più vicino squassando un ramoscello instabile e cogliendo di sorpresa un paio di nervosi uccellini mattinieri, uno dei quali prima di volare via sganciò a mo’ di zavorra un bolo di escrementi bianco e marrone che piombò sul parabrezza dell’utilitaria di tal Lenore Beadsman che proprio in quel momento completava la manovra di parcheggio. Lenore scese dalla macchina mentre gli uccellini volavano via, chiassosi.

David Foster Wallace, La scopa del sistema
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Se in qualche angolo della mia stanza
non riesco a ritrovare la tua assenza
non è per la memoria che si affina
ma perché la tua venuta si avvicina.

Domenico Scialoja, Digressioni per un'amica
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